sicurezza_territorio_popolazione

Il 12 Ottobre è successo qualcosa di importante durante il Consiglio dei Ministri che ha immediatamente mobilitato il Mondo virtuale (non solo blog, ma anche frequentatori e “simpatizzanti”). La discussione è ancora viva, e tante sono le interpretazioni. È stato messo in discussione un Disegno di Legge che vuole scrivere una nuova disciplina dell’editoria, delegando al Governo l’approvazione di un “testo unico” per il riordino della legislazione di settore (che parla, tra le altre cose passate inosservate, anche di nuove regole per ridurre i finanziamenti pubblici all’Editoria).

In ogni caso la prima sensazione che traspare è quella di voler “impachettare” in qualche modo una dinamica di diffusione del Sapere (spesso disordinato, quindi non sempre con effetti “positivi”) che non è attualmente “controllabile” dalle Logiche del Potere (di ogni tipo, tanto quello Editoriale quanto quello Politico). Ed infatti leggendo il Disegno di Legge (che segna data 3 Agosto) si concretizza questo primo sospetto per quanto riguarda lo Spazio virtuale (blog, siti “liberi” di informazione). L’iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) significa non solo burocrazia e “controllo” da parte di una Organizzazione “legittimata”, ma anche presunta “Sicurezza” (a mio parere ha ragione chi parla di un “paradigma securitario” alla base degli ultimi interventi sociali nel Paese).

L’omologazione data dall’iscrizione ad un registro unico, quindi, potrebbe anche essere propedeutica ad un grande disegno di normalizzazione (identificazione – rispetto di Regole pre-determinate dall’alto – normalità) che attraversa i “nodi” di questa Società in trasformazione. I “nodi” sono contraddizioni che qualcuno tenta di nascondere sotto la coperta della “Emergenza”. E’ “emergenza” l’esistenza dei lavavetri e dei graffittari, è “emergenza” l’esistenza di un popolo migrante a cui si risponde con lo sprofondamento nei Centri di Permanenza Temporanea (CPT), è “emergenza” anche l’esistenza del crimine che si vuole ricercare (e “curare”) per mezzo di elementi genetici per l’identificazione e la prevenzione. È “emergenza” tutto quello che successivamente mette in atto forme di Governo “securitario”.

Da una parte l’interesse dell’Editoria (perché informazione nel “virtuale” significa riduzione delle vendite) che si giustifica con la necessità di equiparare i reati di “diffamazione per mezzo stampa” (una “emergenza giuridica”), dall’altra l’interesse del Potere. Perché parificare uno Spazio virtuale di libera espressione e di condivisione (cioè un blog) ad un Quotidiano, mettere sullo stesso piano la “creazione diretta” (Democrazia assoluta) della informazione e la “fruizione” (Democrazia rappresentativa) delle informazione, significa non solo inibire il flusso della condivisione e della “produzione” di Sapere, ma anche controllare una diffusione di conoscenze (e, nel confronto, di Coscienza) che poi potrebbe diventare incontrollabile. Non penso al “fenomeno Grillo” (che è più controllabile di quanto si creda) quanto a una molteplicità di Conflitti territoriali che si sono organizzati tramite la sola diffusione in Rete.

Ma probabilmente tutto quello che ho scritto è solo una grande esagerazione…

ne hanno discusso (tra tanti altri): giovanniruggiero, mancio, action30

aggiornamenti (ore 20.20, Martedì 23 Ottobre)

Dal blog di giovanni leggo ora queste dichiarazioni. Praticamente, secondo l’autore (Riccardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) del testo approvato durante il Consiglio dei Ministri del 12 Ottobre, pare che i blogger possano “stare non tra due ma tra dieci guanciali” (riporto tesualmente).

Intanto il Consiglio dei Ministri oggi ha approvato (con alcune astensioni, in parti differenti del provvedimento) anche il tanto discusso “pacchetto Sicurezza“.

aggiornamenti (ore 9.12, Mercoledì 24 Ottobre)

L’Amico Giuseppe mi avvisa (con un commento a questo post) che il “pacchetto Sicurezza” è stato rinviato al prossimo Consiglio dei Ministri. La notizia dell’approvazione, leggendo LaRepubblica, dovrebbe essere conseguenza di una dichiarazione (evidentemente sbagliata) di Pecoraro Scanio. Tanto meglio.

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20 Responses to “sicurezza_territorio_popolazione”

  1. 1 Giuseppe C

    intanto il CdM oggi NON ha approvato il pacchetto sicurezza…

  2. 2 francesco.pietanza

    …meglio così :-)

  3. 3 Franko

    e martedì, come sta accadendo troppo spesso da un anno e mezzo a questa parte, qualcuno approverà un pacchetto di proposte senza essere d’accordo.
    Sarà la sinistra (sai che non mi piace metterci dentro l’aggettivo: radicale, massimalista, ecc.) che accetterà regole che non condivide come quando accadde per le missioni militari all’estero?
    Sarà il “centro”?
    Sarà l’ennesimo compromesso che scontenterà tutti, tutti facendo finta di esserne “ragionevolmente soddisfatti, anche se si poteva fare di più”?
    Un governo che ha deciso di agire così, come prassi, non rappresenta i cittadini, non foss’altro perchè l’elettorato non vede più i propri rappresentanti svolgere il proprio ruolo di … rappresentanti, appunto.

    Probabilmente non è il migliore dei governi possibili …

  4. 4 Francesco

    …franko, scusami, ma non ho ben capito la tua posizione. Sei “a favore” del Pacchetto Sicurezza oppure sei contrario? Il punto è il “Pacchetto Sicurezza”, non quale potrebbe essere il migliore dei Governi possibili…

    P.S. anche con il voto contrario di Ferrero, o di Ferrero più_altri_due, il “pacchetto” arriva ugualmente al Parlamento.

  5. 5 Franko

    Allora scusa, Francesco, l’errore è stato il mio. Poichè tu dici che “Il punto è il “Pacchetto Sicurezza”, non quale potrebbe essere il migliore dei Governi possibili…”, mentre il senso del mio commento era esattamente l’opposto.
    Il mio punto di vista sul pacchetto sicurezza? non conosco il Pacchetto nella sua interezza, non posso esprimere una opinione. Ribadisco che il senso del mio intervento era che se un governo ritira un “pacchetto” prima della sua discussione evidentemente non ha le idee chiare. Ed il verificarsi di questo ennesimo episodio di divergenza di vedute al suo interno me lo fa apparire sempre meno come “il miglior governo possibile”.
    PS - “anche con il voto contrario di Ferrero, o di Ferrero più_altri_due, il “pacchetto” arriva ugualmente al Parlamento.”; d’accordo. Ma in quel momento, come voterebbero i parlamentari di RC, in particolare i senatori? favorevoli o contrari ad un “pacchetto” verso cui il proprio ministro ha espresso parere contrario?

  6. 6 mancio

    effettivamente è tutto un gran casino…..
    il pacchetto noi nn lo conosciamo nella sua completezza, ma addirittura potrebbe passare in secondo piano…. perchè troppo spesso sta accadendo in questa legislature…. che le proposte passino o meno … come prove di forza…e vengono appoggiate o meno … dopo trattative che nulla hanno a che fare con l’argomento che si discute.
    quindi nn so che aggiungere all’argomento…..
    sembra quasi si debba fare il tifo per quella parte o quell’altra
    ed un politico viene considerato bene o male…se ha fatto passare il provvedimento o meno….. con le inevitabili conseguenze circa la stabilità di governo….. nn interessa a nessuno se lui ha letto e condiviso o meno il provvedimento.
    ….. mi sono incasinato… nn so se mi sono spiegato bene;)

  7. 7 francesco.pietanza

    …franko tu forse auspichi un Governo con un solo Partito che io mi guardo bene dal prospettare!
    Fino a quando ci sono le coalizioni ci saranno dissensi, compromessi e mediazioni. Ci sono state con il Governo passato, ci sono oggi. La differenza è una Legge elettorale che ti fa avere un solo Senatore di scarto (sia con l’attuale Csx che con un ipotetico Cdx).
    Quindi, ritorno a dire che sul “Pacchetto Sicurezza” il mio problema non è “quale sia il migliore dei Governi possibili”, ma il “Pacchetto Sicurezza”.

  8. 8 Franko

    ovviamente non torno sul problema del “pacchetto” della sicurezza e del “pacco” che è questo Governo, il migliore o meno che sia.
    Comunque il “forse” che tu dici circa un mio possibile auspicio di partito unico effettivamente calza a pennello.
    Perchè non lo auspico affatto, il partito unico. Ma se questa ipotesi e´ un eccesso da un lato, mi sembra l’eccesso dall’altro lato questo governo non di tanti partiti diversi ma un governo di tante idee differenti, in cui le eccessive diversita’ determinano confusione non tanto nelle scelte quanto negli elettori.
    La manifestazione di sabato scorso non sara’ stata una manifestazione “contro” il governo. ma secondo me in una coalizione che si dice tale, normali “dissensi, compromessi e mediazioni” non portano ad una manifestazione di piazza di quelle proporzioni.
    PS - secondo me un senato con un voto di differenza lo fa non la legge elettorale, ma la distribuzione dei voti degli elettori italiani.

  9. 9 Umberto Desimone

    “PS - secondo me un senato con un voto di differenza lo fa non la legge elettorale, ma la distribuzione dei voti degli elettori italiani”.

    Finalmente uno che la pensa come me.
    Se andassimo a votare oggi, con la stessa legge elettorale, avremmo tanti di quei voti in più, sia al senato sia alla camera, da governare con assoluta tranquillità sia alla Camera sia al Senato.
    Bisogna ammettere che il popolo italiano era diviso in 2, anzi, al Senato il centrodestra ha preso anche più voti, ma non faccio altro che ascoltare i soliti piagnistei sulla legge elettorale.
    La vergogna non è la legge elettorale, ma una coalizione che non è d’accordo su nulla!
    Ieri sono andato all’università e tornando a casa ho pensato:”Chissà su cosa avranno litigato oggi…”
    Accendo la Tv e trovo il caso Rai.
    Ma la colpa di chi è? La legge elettorale…
    Mastella dice che di pietro è un ignorante e la colpa di chi è? La legge elettorale…
    1.000.000 di persone manifestano a Roma per cambiare le linee politiche-sociali di questo Governo e la colpa di chi è? La legge elettorale…
    Rifondazione sulla sicurezza non sarà mai d’accordo con Amato e Rutelli, ma la colpa di chi è? La legge elettorale…
    Ma per piacere…

  10. 10 francesco.pietanza

    …sono due problemi differenti: 1. è l’eterogeneità di una coalizione, 2. la governabilità.
    Il primo è costitutivo della Società italiana, ed a me piace perchè è giusto che sia così. Il problema della “governabilità” è sempre manipolato, condizionato ed “usato” da chi vuole Governare che si fa Leggi elettorali ad personam (o ad partitum, oltre che ad cazzum).
    Caro Franko, il discorso che stai facendo tu è lo stesso di RUTELLI-VELTRONI-MASTELLA-D’ALEMA-CASINI-FOLLINI e bella compagnia per escludere quel milione di persone dal Parlamento. Attento. Ci vuole poco a diventare “autoritari”.
    Tu credi che a me faccia piacere avere un Governo che non rispetta il Programma perchè sta diventando autoritario, perchè il PD sta diventando come Forza Italia e Prodi-Veltroni come Berlusconi? Ovvio che non mi piace, ma il pericolo è che se lo faccio cadere io (come Rifondazione), subisco l’attacco proprio di quel PD che mi elimina dalla Politica per i prossimi 50anni (come minimo). “Faccio il suo gioco”, come si direbbe. E lo so che magari a te queste cose non interessano, ma a me invece interessano molto perchè io (un IO moltitudinario, ovviamente) devo pensare non solo ad un Programma ma ad una intera Organizzazione senza di cui quel milione di persone (per rimanere nella metafora) non avrebbe nessuna “voce”.
    Poi voi potete dire quello che volete, lo fate per propaganda o per altro. Poco mi interessa. Ma questa è l’unica via possibile per noi…
    E, checchè pensiate voi, il problema è la Legge elettorale. Perchè questa Legge premia l’autoritarismo, premia le coalizioni con un padre-padrone e tanti lacchè (come Berlusconi ed il Cdx) ma mette in difficoltà chi cerca di FARE Politica. Un proporzionale “serio” è l’unica soluzione. E poi, una Legge, chi è d’accordo la può benissimo votare senza stare a farsi “menate” sulle coalizioni…

  11. 11 Franko

    Francesco, negli ultimi due commenti tuoi hai estrapolato considerazioni attribuendomele ma che, invece, non ho nè fatto nè pensato.
    … Fra lavoro e pupo con qualche sintomo adesso non ho tempo, ma mi riprometto più tardi di rileggere i miei commenti, visto che non ricordo proprio di avere scritto le cose che tu attribuisci al mio pensiero.
    buona giornata

  12. 12 Umberto Desimone

    “perchè questa Legge premia l’autoritarismo, premia le coalizioni con un padre-padrone e tanti lacchè (come Berlusconi ed il Cdx) ma mette in difficoltà chi cerca di FARE Politica.”
    I lacchè stanno solo da noi? La solita presunta superiorità della sinistra.
    Prima di sputare in cielo, guarda la tua coalizione…ma so che in privata sede lo fai.

    Sto in auletta di Azione Universitaria e sono subito corso sul corriere ed ecco altre novità: la coalizione è stata battuta 2-3 volte.
    Colpa della legge elettorale? Certamente no.
    Colpa di una coalizione il cui programma di 281 pagine (!) serve come cartaigenica d’emergenza? Certamente si.

    Un proporziona serio come tu dici avrebbe lo stesso problema nel caso gli elettori si dividessero a metà come è successo lo scorso anno.

  13. 13 francesco.pietanza

    …a me interessa solo il comportamento di Rifondazione Comunista che è coerente e sensato a differenza di tutti gli altri.

  14. 14 Giuseppe C

    coerente?

    NO ALLA GUERRA! ( e vota i rifinanziamenti alle missioni)

    NO AL PRECARIATO! (e non vota contro il protocollo del welfare in CdM..)

    alla faccia della coerenza…

  15. 15 francesco.pietanza

    …sul Precariato abbiamo fatto una Manifestazione in Piazza portando un milione di persone.
    Sulle missioni militari: vai davanti ad una fabbrica e distribuisci due volantini. Uno sulla Guerra all’Estero e l’altro sul Welfare. Poi aspetta la fine dell’orario di Lavoro e vedi quanti volantini stanno per terra. Al 95% sono quelli sulla Guerra, perchè evidentemente agli operai (come alle casalinghe e tutti i lavoratori) interessa più Welfare e Pensioni e non vogliono che il Governo cada sul rifinanziamento di una missione.
    Il problema è che VOI davanti alle Fabbriche non ci state e non avete la minima idea di quello che ha bisogno la gente…

  16. 16 Giuseppe C

    per fortuna lo sapete voi.
    Portate 1 milione di persone in piazza e poi avvallate le scelte del VOSTRO GOVERNO.
    Mi rendo sempre più conto che non siete adatti per governare.
    La forza di “lotta e di governo” per ora è solo di lotta…

  17. 17 Umberto Desimone

    Almeno non illudiamo.

  18. 18 Nico C.

    Non illudete perchè non vi muovete.

  19. 19 Giuseppe C

    quando vedrò le “famose politiche di sinistra” abbandonare gli slogan di piazza e diventare decreti legge quoterò il commento di Nico C.

  20. 20 Umberto Desimone

    Solo chiacchiere e distintivo.

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la frase guida

[...] potremmo dire che l'ecologia generalizzata - o l'ecosofia - opererà come scienza degli ecosistemi e pratica di rigenerazione politica, nonchè come impegno etico, estetico ed analitico. Tenderà a creare nuovi sistemi di valorizzazione, un nuovo gusto della vita, una nuova mitezza fra i sessi, le generazioni, le etnie, le razze... [...]

Felix Guattari, Caosmosi (p. 100)

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