parlottando

mancano sei giorni

Lo spettacolo è appena cominciato, ma tutto è diventato normale. Per chi lo ha scelto, per chi lo ha sostenuto. Non una critica, non un dubbio. Non una domanda. Tutto è possibile. Tutto è assurdo. Ed il 25 Aprile, come il 1 Maggio, saranno giornate di mobilitazione, anche individuale, e di Resistenza. Perchè certe cose non possono accadere, in Democrazia.

Intanto la mia Comunità comincia a discutere, ad interrogarsi. Ad ogni livello. Sarà uno scontro duro tra due tensioni e stretegie politiche. Una tesa a mettere in produzione tutta quella Eccedenza che Rifondazione Comunista ha portato alla Sinistra in Italia (la non-Violenza e l’Elaborazione sulla Precarietà, per fare solo due esempi). L’altra verso fusioni “a freddo”, recuperando a Destra quello che si potrebbe perdere a Sinistra, probabilmente per mantenere ruoli e posizioni acquisite e consolidate. Sarà uno scontro duro, non c’è nulla da nascondere.

Io ho deciso di impegnarmi con chi vuole Rifondazione Comunista, finalmente per completare la Rifondazione. Perchè serve una Sinistra “altra”, senza tentennamenti. Una Sinistra che guardi alla Democrazia assoluta, all’auto-Governo, all’Ecologia sociale. Che sia socialista ma, soprattutto, libertaria.

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9 Responses to “parlottando”

  1. 1 mancio

    bisogna analizzare le cose nel migliore dei modi, ma bisogna anche cercare di evolvere da quella posizione forse troppo stantìa che è stata una delle cause della debacle.
    bisogna rinnovarsi…. questo nn vuol dire trasformarsi in un altro PD, questo sia ben chiaro (magari però si potrebbe cercare di trainare quest’ultimo più a sinistra….e forse rispolverare la coalizione)….. bisogna ripartire con una concezione più moderna senza dimenticare le origini e possibilmente rispolverare i simboli perchè anche se sono i contenuti quelli che contano, tanta gente è rimasta spiazzata quando ha trovato l’arcobaleno, al posto del rosso e la falce e martello.
    ma bisogna crescere nell’atteggiamento, nella comunicazione, visto che è così che oggi giorno (purtroppo) si fanno le campagne elettorali…

  2. 2 Frisbee

    Caro Mancio, guarda che se l’elettore voleva scegliere la falce e martello ne aveva due a disposizione sulla scheda: sinistra critica e PCL, ma nessuno dei due è andato oltre lo zerovirgola.

    La questione non è falce e martello si o no. La questione è molto più complessa perchè la realtà sociale è profondamente cambiata e ancora di più cambierà nei prossimi anni sotto la spinta del berlusconismo e del leghismo.

    L’unica seria e concreta risposta nei cinque anni di legislatura è un PD forte, radicato nel Paese e spostato a sinistra nella difesa dei ceti operai e impiegatizi, del loro tenore di vita e dei loro diritti sociali, con un progetto di società e un programma credibile e alternativo alla destra.

    Ecco perchè insisto col dire che la sinistra radicale farebbe bene a non asserragliarsi in una ridotta del tempo che fu, ma a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a intraprendere un serio dialogo con quella parte del PD autenticamente riformista e socialdemocratica che guarda ancora ai valori della sinistra.

    Cominciando da Mola (e di occasioni e opportunità ce n’erano e ce ne sono, vero Francesco?). O no?

  3. 3 Francesco

    …penso che la falce_e_martello non conservi più un bacino elettorale. Lo hanno dimostrato le ultime elezioni, come giustamente ha fatto notare Frisbee. Però penso che Rifondazione conservi e stia paradossalmente consolidando (dopo l’esclusione dal Parlamento) il proprio elettorato, non per la falce_e_martello ma per tutto quello che l’Organizzazione ha fatto ed ha rappresentato negli ultimi quindici anni. Le persone lo sanno, e c’è anche un forte radicamento del Partito nella Società italiana.
    E’ vero, sono d’accordo quando Frisbee dice che nei prossimi anni, con l’uragano politico del PdL e della Lega, molte dinamiche si trasformeranno ulteriormente. Non so in che modo, perchè è impossibile fare previsioni. Tutto questo consenso nei confronti della Lega potrebbe anche perdersi se non vengono fatte delle cose in particolare (ad esempio il Federalismo fiscale), così come è accaduto con la Sinistra.
    Non riesco a condividere la teoria dell’entrismo nel piddì, per delle motivazioni che ho scritto altrove (http://mimmovavallo.wordpress.com/2008/04/15/w-la-italia-che-ha-votato-il-popolo-della-libertà/#comment-2959 , http://posturanismo.wordpress.com/2008/04/17/sensz-azioni/#comment-2581) .
    A Mola, invece, è tutto diverso. E di opportunità se ne costruiranno sicuramente, ma non con un PD “indiscriminato”.

  4. 4 Posturanismo

    il progettto della Sinistra credo sarà quello di costruire un partito alternativo al PD e molto più credibile e COERENTE in merito alle cose da te descritte.
    Non è concepibile una Sinistra con i Colaninno, i Calearo, le Binetti, Bobba, Franceschini, e tutti i membri della Magherita. Una destra ce l’abbiamo già, serve una VERA sinistra che tuteli le sue fasce storiche e l’imprenditoria rispettosa dei diritti dei lavoratori (cosa c’entra Calearo?)

    Veltroni ha fatto un pout-pourrì che si appresta a dare ministeri a Berlusconi. Cose inconcepibili per una democrazia. Chi vince Governa. Chi perde fa l’opposizione. Noi nel frattempo non abbiamo fretta di occupare gli scranni del potere. Resteremo Sinistra Extraparlamentare e recupereremo una nuova credibilità, più forte di un PD arroccato nel palazzo e simile al PdL nei programmi e nelle intenzioni.

  5. 5 mancio

    però…. un attimo….. io ho detto di reintrodurre la falce e martello.. possibilmente…. nn che sia una priorità imprescindibile o che quella sia stata la causa della sconfitta elettorale……
    ho cmq ribadito ed ho iniziato il mio concetto parlando di contenuti prima di tutto.
    D’altro canto….
    è vero che chi voleva, quei simboli poteva votarli e che sinistra critica e s. dei lavoratori hanno preso zero virgola… ma è anche vero, per esempio che uniti al 3% della SA probabilmente staremmo qui a parlare di una sconfitta contenuta, ma cmq di una presenza in parlamento.
    ma quello dei simboli era solo un passaggio…. credo di aver dato risalto più che altro al concetto dell’evoluzione di quello che ai più sembra essere un comportamento ed un atteggiamento stantìo e superato…. che poi siano tutti punti di vista …e bisogna cercare la direzione da seguire…. per questa evoluzione che cmq ci vuole sicuramente.
    è anche chiaro che nn intendevo consigliare di entrare nel PD …. piuttosto di cercare di spostare il PD più a sinistra…. per poter successivamente anche lavorare insieme (ma era solo un’eventualità)

  6. 6 Francesco

    …mancio tra un pò ci sarà il Congresso, se vuoi puoi venire a dire la tua. Tanto, le nostre Assemblee sono sempre aperte :-)

  7. 7 Frisbee

    Francesco ha scritto:

    “A Mola, invece, è tutto diverso. E di opportunità se ne costruiranno sicuramente, ma non con un PD “indiscriminato”.

    E cioè???

  8. 8 francesco.pietanza

    …cioè quello che hai sempre scritto tu. Per noi (credo di poter esprimere una sensazione collettiva) non tutte le parti del PD (a Mola) sono uguali. Poi, io esprimo solo opinioni :-)

  1. 1 Silvio e la mitraglietta « Fauno Silvestre

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la frase guida

[...] potremmo dire che l'ecologia generalizzata - o l'ecosofia - opererà come scienza degli ecosistemi e pratica di rigenerazione politica, nonchè come impegno etico, estetico ed analitico. Tenderà a creare nuovi sistemi di valorizzazione, un nuovo gusto della vita, una nuova mitezza fra i sessi, le generazioni, le etnie, le razze... [...]

Felix Guattari, Caosmosi (p. 100)

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