rifondazioneVII#1
Published Maggio 11th, 2008 in militante.…è stato un Comitato Politico Nazionale importante per l’Organizzazione a cui appartengo (ormai da più di cinque anni). I report della prima giornata sono indicativi dello stato del Dibattito interno, ma solo oggi (nel pomeriggio) si definirà il Regolamento congressuale e le modalità del Congresso. Il mio auspicio di un Congresso “a Tesi” sembra essere, purtroppo, definitivamente tramontato a causa dell’insistenza della vecchia Maggioranza “bertinottiana” che - come sempre - vuole “contarsi” e misurare la propria forza interna per poi procedere nello scioglimento del Partito (l’asse con i “Generali” di Sinistra Democratica è chiaro da tempo). Ed addirittura, per “blindare” il consenso, sembra che Nichi Vendola scioglierà definitivamente le riserve sulla propria candidatura alla Segreteria di Rifondazione Comunista.
In questa situazione, dopo aver parlato e discusso con molt@ compagn@ (dentro e fuori Rifondazione Comunista), ho deciso di prendere una posizione. Se si dovesse decidere di “sclerotizzare” la Discussione su Documenti contrapposti, mi schiererò dalla parte di Paolo Ferrero. Lo scioglimento immediato di Rifondazione, magari nella stessa ipotesi “arcobaleno” che è stata (senza possibilità di appello) bocciata in Campagna elettorale, sarebbe disastroso. Non per stupide chiusure identitarie ovvero arroccamenti interessati (infatti partecipai con entusiasmo alla Assemblea costituente della Sinistra Europea, che nel simbolo non ha la falce_e_martello).
Rifondazione Comunista, oggi, non è semplicemente una Organizzazione, con una struttura ed un simbolo. Rifondazione è un elemento di democraticizzazione dei Conflitti. Come ha scritto qualcuno, la Piazza si auto-organizza ed il ruolo svolto dall’Organizzazione è sempre stato quello di politicizzare i Conflitti, senza nessuna pretesa egemonica. Per questo Rifondazione Comunista è fondamentale, soprattutto oggi che non c’è nessuno a rappresentare queste dinamiche in Parlamento. Mi rendo anche conto che non si può pensare, in questa fase politica di reflusso della Sinistra, ad essere auto-sufficienti. Non è politicamente praticabile. Ma la soluzione è la condivisione e la socializzazione, nella eterogeneità. Le “vie di fuga” sono le Case della Sinistra (ed in questo, a Mola, siamo “avanti” come spesso capita), Spazi politici dove non c’è la riduzione all’Uno (che è un vizio tutto novecentesco del Movimento operaio) ma convivono Storie differenti e rappresentazioni del Mondo che costruiscono una Narrazione sociale comune, ma non uguale ed identica (questo porterebbe alla frustrazione ed alla “perdita” di molt@ compagn@).
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…le decisioni sul Regolamento sono state prese. Ora attendiamo solo la pubblicazione dei Documenti congressuali. Come detto in precedenza, questa volta non sosterrò Nichi Vendola e Franco Giordano. Non condivido, e non capisco, l’ipotesi di Lavoro che stanno proponendo al Partito. Spero che la Discussione congressuale vada oltre la “forza” delle singole personalità (proprio noi che dovremmo essere “liberi” dal leaderismo) e sia centrata esclusivamente sull’Organizzazione e sulla forma (presente e futura) della nostra Comunità politica.
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…è stato pubblicato il Regolamento per il VII Congresso del Partito della Rifondazione Comunista.





Sono d’accordo con te. La linea “bertinottiana” credo che voglia continuare sulla linea delle “tessere” anzichè sulla linea delle progettualità e questo lo trovo poco propositivo oltre che egemonico. Insistere sulla costituzione della fallimentare Sinistra Arcobaleno è un suicidio politico ed un’ostinazione fine a sè stessa. Concordo con te in merito al fatto che non è un’arroccamento verso la falce e martello (per noi non è importante che ci sia), ma c’è voglia di progettualità serie, di un cammino plurale che tenga conto di quella parte di cattolici (e su questo insisto) che si rivede in Rifondazione, che l’ha sempre votata per i suoi valori sociali. Bisogna aprirsi alle varie anime della Sinistra perchè il futuro di una forza politica così antica (non vecchia) è insito nella pluralità delle presenze, nell’estensione della partecipazione, nella condivisione di obiettivi presenti e futuri.
Per questo appoggio la tesi di Paolo Ferrero, perchè in essa vedo il futuro della Rifondazione Comunista!
Ciao Francesco. Ho letto la tua risposta da Posturanismo. Bel blog anche il tuo. L’ho fatto anche da Posturanismo e lo faccio anche da te. Ti invito a passare dal blog di De Nardis, coordinatore nazionale università prc, al quale dò una mano nel cercare per quanto possibile di “educare” alla cultira di sinistra qui nel salento dove sono io. E ti garantisco che è molto dura. Se hai tempo, vieni a dare la tua opinione, visto che a sostenere attacchi , denigrazioni e quant’altro di solito ci sono solo io e il titolare del blog. Un abbraccio e complimenti per il blog. www.fabiodenardis.splinder.com
Maria
…grazie Maria, lo farò
Comunque già conoscevo il blog di Fabio de Nardis, infatti qualche giorno fa ho “preso” questo articolo su Peppino Impastato: http://www.casadelpopolomola.com/2008/05/09/ricordando-peppino-impastato/
ovviamente concordo anche perchè nn potrei fare altrimenti ….
continuare sulla linea delle “tessere” anzichè sulla linea delle progettualità andrebbe contro me stesso visto che io nn ho tessere, ma la mia ideologia mi porta ad essere vicino a questo mondo
che poi questo sia rosso intenso o abbia tutti i colori dell’arcobaleno, in teoria poco importa(o importerebbe), basta che ci siano dei presupposti innovativi.
ho letto sul su citato blog di de nardis che le lotte bisogna tornare a farle e nn a declamarle…… credo sia un buon punto di partenza…..
per innovazione si intende anche l’ apertura e nn chiusura in se stessi…..
questo nn significa accettare imbarazzanti compromessi, ma aprirsi al dialogo costruttivo …. che è sempre la cosa migliore! senza però dimenticare chi si rappresenta.
Grazie Francesco.
ma io lo so che ci sono compagni come te ed altri, che sono dalla mia parte anche nel partito. Io ho sempre sostenuto Rifondazione senza tessera per motivi che tu sai, ma mi sento parte di essa, la sento “carne della mia carne”. E voglio anch’io avere una piccola voce in capitolo nella prossima Rifondazione. Grazie a te Francesco, a Posturanismo e ad altri, sono certa che che la faremo a ritornare all’ascolto della base, dei poveri cristi, dei movimenti, delle istanze della gente comune. Non lasciarmi sola dal De nardis, ti prego. Di lì passano i suoi studenti leccesi, ed è importante educare a ragionare in questa nostra terra di destra. Non lasciatemi sola. Anche tu Mancio, ho letto che sei passato di là. Se ti va anche tu dammi una mano (mi raccomando non col blog, altrimenti ti tiri addosso certi imbecilli che non ti mollano più) … dobbiamo costruire tutto compagni, tutto. non c’è più niente, e i dirigenti di questo ancora sembra non se ne rendano conto. Bravo per la casa del Popolo!! complimenti. un bel progetto
Speriamo che non si spacchi verametne Rifondazione, speriamo. Rifondazione come dici bene tu, è un elemento di democraticizzazione dei Conflitti. Guai se scadessimo nell’autoreferenzialità! Sono d’accordo con te su Ferrero e Ramon. Tu lo sai, la mia battaglia è nella Chiesa e nello stesso partito. Più conflitti di così!!
Grazie, un abbraccio a tutti e ci sentiamo.
Hasta alla victoria siempre!!!
Maria
in che senso st’imbecilli nn mi mollano più?
Caro mancio, devi sapere che io sono cattolica, vengo da Milano e mi trovo a Lecce,città di DESTRA, la mia cultura è marxista e nasco atea anticlericale. Poi sono stata raggiunta dalla fede inaspettatamente, e mi sono dovuta mettere in discussione. Analizzato il tutto (io sono una molto rompi a livello cerebrale:-) ho dedotto che questo mio nuovo stato non poteva farmi rinnagere il passato, cioè quello in cui ho sempre creduto fermamente. Oggi ho responsabilità di rilievo a livello ecclesiale, ma mi mantengo fermamente comunista non più atea, e quetso scatena le iree non tanto dei preti che mi conoscono e mi stimano (altrimenti non avrei incarichi anche a livello diocesano), ma le iree di imbecilli che non mi fanno respirare, che mi seguono anche sul blog del De NArdis per boicottare il lavoro che ho deciso di fare per Rifondazione. Sono tutti di destra papalini, no-aborto,no-pax, no-eutanasia, no-divorzio, e sopratutto NO-COMUNISTI! caro mancio, e questo significa che come cercano di denigrare de nardis perchè è amico mio, così cercheranno di farlo con chiunque loro ritengono comunista. Mi sono spiegata? noi siamo i cattivi e loro sono i buoni. io , caro mancio ci sono abituata e non mi altero ormai neanche più, ma mi spiacerebbe passare a voi questo peso.
Un abbraccio
Maria
anche sul mio blog ogni tanto vengono a “trovarmi” alcuni estremisti di destra, un tizio che si chiama FN (indovina per cosa sta?) che offende con i soliti stereotipi ….. però io nn solo nn l’ho mai censurato….. ma ho sottolineato che nn l’avrei degnato di risposta…… ma anche gli altri utenti, ce ne sono molti che votano AN o PdL che lo attaccano quando merita di essere attaccato.
ora nn so come sono questi a cui ti riferisci, ma in uno spazio libero come la rete ti può capitare di tutto…. ci sono abituato