stampa_&_politica
Published Maggio 13th, 2008 in mezzo stampa.Non è una novità che la carta_stampata si riferisce sempre_e_comunque a Idee politiche e che, generalmente, queste Idee politiche corrispondono a qualche particolare area di influenza. Accade così ad ogni livello, tanto quello nazionale quanto quello locale.
Ho sempre pensato (ed ho anche scritto) che Mola, a mio parere, abbia solo due “editorialisti” che riescono a leggere, abbastanza liberamente, la situazione politica molese. Uno di questi è Pino Ruggiero (di cui si sente la mancanza “su carta”) e l’altro è sicuramente Nicola Lucarelli che scrive per Città Nostra (recentemente approdato sul uebbe).
In particolare l’ultimo corsivo di Nicola Lucarelli (di cui si può leggere l’inizio) mi ha incuriosito. E’ praticamente una analisi del Voto molese, una conferma della tendenza centrista (marcatamente rivolta a Destra) della nostra Comunità. Come tutti sapevamo. Ma l’analisi va ben oltre il “fatto”. Il Direttore di Città Nostra sembra infatti criticare duramente il centro-Destra molese, auspicandone legittimamente una ri-composizione politica (su una personalità “forte”) per vincere le prossime elezioni, perchè sembrerebbe assurdo che questa tendenza di centro-Destra espressa politicamente si traduca al contrario durante elezioni amministrative. Questa collocazione del giornale molese in un campo politico definito (ma è solo una mia lettura, che potrebbe anche non corrispondere con le intenzioni di chi ha scritto l’articolo) è una scelta sicuramente importante ma che apre delle contraddizioni su chi contribuisce al mensile che, evidentemente, non può non risentire politicamente della linea editoriale.
Un altro esempio di intreccio stampa_politica_gruppi-di-interesse, che però questa volta mi ha scandalizzato per la estrema opinabilità delle notizie, si può riscontrare leggendo la Gazzetta del Mezzogiorno. Come tutti avranno capito (basta accendere “mamma TeleVisione“) Rifondazione Comunista si sta preparando per il Congresso che si terrà a Luglio. La discussione interna è importante, nonostante sia “malata” di berlusconismo. L’esempio più concreto di questa patologia è la scelta di Nichi Vendola di “candidarsi” alla Segreteria dell’Organizzazione e le modalità con cui ha deciso di farlo. Una piccola premessa, lo Statuto di Rifondazione Comunista prevede che il Congresso nazionale elegga gli organismi dirigenti che, successivamente, eleggono il Segretario. Questo perchè non siamo leaderisti e la personalizzazione è lontana dalla nostra Cultura politica. Non abbiamo mai praticato “scontri” sul “nome”, su chi deve essere il Segretario, ma abbiamo sempre pensato alla linea politica dell’Organizzazione. Bene, Nichi Vendola, andando contro la Democrazia interna del Partito ed una prassi politica consolidata, ha scelto di “ufficializzare” la propria candidatura diretta alla Segreteria e, soprattutto, non lo ha fatto nel Comitato Politico Nazionale (il massimo Luogo della Vita democratica dell’Organizzazione), quindi nel Partito, ma in una Conferenza stampa “esterna” ed in contemporanea al CPN. Nichi Vendola si è ammalato di berlusconismo, Nichi Vendola evidentemente non rappresenta più l’Organizzazione a cui ho scelto di appartenere.
Ma il punto non è questo. La Gazzetta del Mezzogiorno ha, naturalmente, riportato lo stato_dell’arte del Dibattito congressuale del Partito (sembra che il Congresso si stia facendo sui media nazionali piuttosto che tra i militanti). Lo ha fatto con una pratica giornalistica tragicamente menzognera ed anti-democratica, a mio parere. Innanzitutto “investendo” Nichi Vendola alla guida dell’Organizzazione, prima ancora che il dibattito “di base” abbia avuto modo di iniziare. Poi, scendendo veramente nell’assurdo, hanno avuto il coraggio (perchè di “coraggio” si tratta) di scrivere che Paolo Ferrero vorrebbe riportare la Rifondazione Comunista nell’area extra-parlamentare per costruire l’unione dei Comunisti con Oliviero Diliberto (quando è esattamente il contrario e non è vero nulla).
Ma tutto ha un senso. In realtà è stato proprio Nichi Vendola a spingere per un Congresso a tesi contrapposte (quindi ha provocato la lacerazione del Dibattito interno), ed ha immediatamente lanciato segnali di fumo a Claudio Fava, neo-reggente di Sinistra Democratica.
Il Partito Democratico, davanti al Congresso di Rifondazione Comunista, si è spaccato. La parte più vicina a Massimo D’Alema, infatti, spera in una vittoria di Nichi Vendola per “traghettare” quella parte “sana” (secondo loro) di Rifondazione con essedì proprio nel Partito Democratico, costituendo una “Sinistra interna” che faccia pesare anche la necessità di una collocazione europea del piddì nel Socialismo europeo. In gioco, in questo Congresso della Rifondazione Comunista, c’è questo. E’ nei fatti che l’Arcobaleno non esiste e non è mai esistito (il dato elettorale è evidente) ed è altrettanto nei fatti che lo Spazio di agibilità politica per una forza “social-democratica” alla Sinistra del Partito Democratico non è praticabile. Anche sommando le miserie dei Socialisti, di Sinistra Democratica e quello che rimarrebbe della “destra” di Rifondazione Comunista non si raggiungerebbero percentuali di consenso “accettabili” per collocare tutti i “generali” ed i “notabili” in cerca della Poltrona perduta. L’entrismo nel Partito Democratico sarebbe l’unica soluzione e questa prospettiva sta disgraziatamente ”democristianizzando” il nostro Dibattito interno, con una “chiamata alle armi” ed un tesseramento selvaggio da parte dei “vendoliani” che, ora, hanno la necessità politica di vincere il Congresso.
In questa situazione io ho la pretesa di fare Politica e di schierarmi contro Nichi Vendola perchè l’Organizzazione a cui ho scelto di appartenere non è quella delle Pratiche politiche che lui sta utilizzando.





Condivido ogni singola parola. Basta seguire attentamente il blog di Ferrero per capire che la sua volontà non è quella di chiudersi nella falce e martello ma quella di creare una Sinistra ampia e plurale che possa rappresentare tutte le anime all’interno di una federazione che rispetti le diverse tradizioni politiche di riferimento. Credo che spingere sul partito unico sia molto prematuro e dà l’idea di non aver capito la sconfitta elettorale ma è un modo per conservare potere e narcisismi.
sinceramente nn mi sono fatto un’idea precisa della situazione, fondamentalmente sarei d’accordo con te.
Però è anche vero che questo potrebbe anche significare un arroccamento su posizioni diciamo…. consolidate….. senza aperture ad altre modalità che nelle scorse settimane invece sono state auspicate, vista la sconfitta elettorale.
Sicuramente con questo nn voglio dire che bisognerà confluire nel PD o accettare compromessi troppo gravosi che facciano perdere l’identità della vera sinistra rimasta.
piuttosto bisognerebbe costruire una forza unitaria “rossa” che possa magari anche dialogare col PD, senza perdere la propria identità.
Ripeto, nn dico niente di specifico, perchè sono alla finestra a vedere l’evoluzione delle forze di sinistra.
Assurdo che ci si è presentati alle elezioni con 4 partiti comunisti…. diversi!
almeno quelli sarebbero dovuti essere una forza unica!
…mancio tu quindi sei d’accordo con Diliberto (e con l’Ernesto, un’area di minoranza di Rifondazione) che vuole fare la costituente dei Comunisti
Per me l’unica soluzione possibile non è un “altro” Partito unico (che, se non hai soldi e televisioni, fallisce dal principio) oppure l’entrismo nel Partito Democratico (sarebbe la morte della Sinistra) ma la condivisione delle vertenze. Sei d’accordo con me su una cosa? Facciamola insieme.
Questa delle “Case della Sinistra” è l’Organizzazione migliore, soprattutto in una Società “liquida” come quella che viviamo.
si! il senso è quello …. (anche se nn completamente d’accordo con Diliberto) cioè nn dico fondere ….. ma anche con la formula “case della sinistra”…. andrebbe bene visto che quei pochi voti, sono andati pure dispersi nelle scorse elezioni….. certo la sinistra arcobaleno nn è che sia andata bene…. però bisogna escogitare qualcosa che renda più forte la “coalizione”.
anche perchè parliamo, allo stato attuale delle cose di fantapolitica improponibile….
per quanto riguarda un eventuale ingresso nel PD sono contrario(sarebbe come tu stesso hai detto: la morte della sinistra! e questo nn lo voglio asssolutamente), però in campagna elettorale se i programmi dovessero essere (anche se sembra impossibile) condivisi si potrebbe dare anche un appoggio tipo bossi con berlusconi.
Però nn mi far dire cose di cui possa un domani pentirmi
diciamo che nn ho le idee chiare….. ma anche i partiti…….nn ce le hanno attulamente……
vediamo in che maniera si muovono le cose
una cosa è certa bisogna lavorare per cambiare la tendenza attuale della nostra nazione….. ma nn porsi nella maniera: noi abbiamo ragione e gli elettori hanno sbagliato! ma….. noi rappresentiamo questi valori, questi progetti, nn credete che siano più vicini questi a voi?
Per quanto riguarda Mola, il centrodestra locale è compatto e conta già di una personalità forte.
An, Forza Italia e Udc, partiti espressione del centrodestra, sono uniti più che mai.
Francesco, per quanto riguarda Rifondazione, lascio a te le valutazioni in quanto da militante ne sai di più di me.
Francesco sono d’accordo con te parola parola. Stiamo perdendo il senso di un partito come Rifondazione. Ormai i leaders sono burocrati, e se i militanti non lavorano duro capillarmente, non ce la si fa. Ho scritto un commento a Ramon che ha definito molto interessante… sì ma che me ne faccio di queste lusinghe se poi assistiamo a situazioni come quella vendoliana? Vi mando il mio intervento.
L’altro giorno a Torino venivano intervistati alcuni manifestanti contro Israele e alla domanda “di che gruppo fai parte? quale movimento?” tre su cinque hanno risposto “nessuno. vengo da solo. rappresento me stesso”. Io mi chiedo: possibile che i dirigenti di Rifondazione non comprendano la gravità della situazione? Possibile che su Liberazione non si legga altro che strali lanciati insieme ad accuse e nessuno comprende che se Rifondazione si spacca sono cavoli amari???? Tutto sfuggirà di mano, compresi militanti e simpatizzanti. Ma dov’è finita la ragionevolezza di tutti? L ’attuale composizione di classe non ha seguito la linea politica di questi dirigenti. Possibile che questi continuino imperterriti, e che ci siano militanti che ancora li seguono? La classe operaia che reggeva il PCI gli ha preferito CHIARAMENTE la Lega e la sua concretezza territoriale. Le aree che costituiscono la composizione proletaria presente non vanno nemmeno alle urne, per votare un partito comunista qualsiasi, tra i quattro o cinque in lizza. In chi mai dovrebbero identificarsi? Nessuno sembra capire le loro istanze e l’attuale assetto del lavoro. Una composizione di classe nuova attende oggi risposte concrete. Ha trascinato i burocrati fuori dal Parlamento per farli, a forza, extraparlamentari. O troveremo una nuova vita nelle piazze, o Beppe Grillo seguiterà a godere dei frutti di una scelta strategica giusta. La sinistra consapevole di sé esiste, è diffusa nella società italiana. Centinaia di centri sociali, di organizzazioni locali nate su problemi specifici, di istanze sindacali di base attendono di prendere la parola. La si pianti di essere partitino e si sia composizione di classe. Forse, allora, si troveranno i voti necessari, se è a questo a cui si tiene. Altrimenti si riceveranno ancora pernacchie. Una composizione di classe non ha pietà. Spernacchia ex alleati passati al nemico, “classi operaie” prossime alla pensione e diventate razziste, forme istituzionali che non la rispettano. Qui, nelle piazze, è atteso ciò che resta della sinistra parlamentare. O viene in tempi utili o faranno da soli. E non è per niente una bella prospettiva. Ce la facciamo a comprenderla questa cosa? Diamoci una mossa. Scusate lo sfogo.
Un abbracio a tutti e sempre grazie del vostro sostegno. Mancio vengo da te. Maria
Francesco, mi soffermo sulla prima parte del tuo post.
Credo che Lucarelli abbia scritto in merito alle divisioni del centro-destra molese e auspicato un chiarimento interno, non perchè Città Nostra sia schierata col centro-destra, ma perchè ormai è più che chiaro che a Mola non esiste un’efficace opposizione alla Giunta attuale, che ormai è più che ramificata come sistema di potere fine a se stesso dopo troppi anni di permanenza nella stanza dei bottoni del suo capo.
L’obiettivo di Città Nostra non è legato a favorire l’avvento del centro-destra quanto a spingere per un’alternativa all’oligarchia che ormai domina Mola dal remoto 1996. Un’alternativa che riguarda tutti: destra, centro, sinistra.
C’è bisogno di una nuova classe dirigente in ogni partito e in entrambi gli schieramenti. Su questo Città Nostra cerca di svegliare le coscienze rattrappite dei molesi.
@Maria: d’accordo con te, il punto è fare Organizzazione su questi elementi!
@frisbee: si, infatti ho cercato di essere molto cauto perchè ho imparato che spesso tendiamo a “forzare” le interpretazioni (finendo sempre troppo spesso nel “complottismo”)
@ Maria: condivido ogni singola parola.
@ Mancio: idem
@ Francesco: idem come sopra
Ma allora, se siamo così tanti a pensarla nella stessa maniera, com’è che a Sinistra ci sono 6 partiti e 12 correnti diverse che non riescono a lavorare decentemente insieme?
@ Fauno: semplicemente perchè siamo tutti caproni. Se riuscissimo a fare DAVVERO movimento, i burocrati inizierebbero a preoccuparsi. Esempio stupido e banale? Visto che siamo alle falsità, alle offese e alle dinigrazioni su Liberazione tra i dirigenti, se TUTTi non acquistassimo più il giornale “LIBERAZIONE”, forse si inizierebbero a preoccupare. Da Vendola a Ferrero. non credi? baci a tutti
Maria
forse, Maria, parti dal presupposto che, partendo dagli editori e finendo nelle redazioni, ci si preoccupi più delle vendute che delle tirature.
Liberazione fa eccezione?
“Credo che Lucarelli abbia scritto in merito alle divisioni del centro-destra molese”.
Il Centrodestra è compatto: An, Fi e Udc sono unite più che mai.
“ma perchè ormai è più che chiaro che a Mola non esiste un’efficace opposizione alla Giunta attuale, che ormai è più che ramificata come sistema di potere fine a se stesso dopo troppi anni di permanenza nella stanza dei bottoni del suo capo”.
Come è facile sparare a zero nascondendosi dietro un banale nomignolo.
Peccato che non hai il coraggio di manifestarti. Ma il coraggio non è da tutti e tu non lo hai.
Sciascia ti considerebbe un ominicco. O un quaquarqua.
No Franko, nè di vendute nè di tirature. C’è sempre il finanziamneto pubblico, quindi. Un gesto del genere, non acquistare più il giornale, farebbe comprendere ai dirigenti che il partito è del popolo di Rifondazione e che è il popolo ora in movimento, non loro. Ed è col popolo del partito che devono fare i conti. Ed è un popolo altamente arrabbiato (arrabbiato con due “z”), visto che ci hanno rubato il nostro sogno. Siamo tutti extraparamentari non certo per colpa nostra, e questo dovrebbe significare che lorsignori leaders non hanno voce in capitolo più di tanto. Questo intendo come messaggio da mandar loro…
maria
Sig. Desimone, queste offese gratuite sono solo degne di una persona come te ancora fascista e totalitaria nella sua essenza. E’ dura da mettere a tacere l’anima nera che è in voi: la gaffe di Fini su Di Pietro oggi alla Camera lo testimonia.
Ti ho già spiegato MILLE volte che sul web sono semplicemente Frisbee e che nessuno mi obbliga a declinare le mie generalità. Tu lo fai: buon per te, ma non puoi obbligare me.
Non si viene sul web con la carta d’identità: fino a che non commetto reati sono libero di esprimermi sulla base dell’art. 21 della Costituzione. E siccome di reati non ne ho mai commessi (a differenza di taluni figuri che circolano nella molablogsfera), è bene che tu abbia la compiacenza di smetterla con le tue pretese. Se commetterò un reato via web (ma dubito che potrò mai farlo) hai tutto il diritto (tu come gli altri) di prendere il mio indirizzo ip, accertare l’identità tramite le vie legali (cosa che io ad esempio ho fatto in svariati casi) e denunciarmi. Altrimenti, è bene che tu taccia.
D’altra parte, non puoi impedirmi di esprimere le mie opinioni liberamente. Non sto offendendo nessuno, sto solamente dicendo come la penso in una materia come la politica che si presta alla personale interpretazione.. Naturalmente, quando critico il centro-sinistra mi arrivano gli osanna da te e dai tuoi camerati, quando critico il centro-destra arrivano gli insulti e le offese.
Quanto al coraggio, ne ho da vendere e lo provo tutti i giorni nella vita reale: sono i fatti che parlano tanto da essere stato uno dei pochi in questo paesello di cagasotto ad aver sfidato (con successo) il potere. Ma non ti darò la soddisfazione di dirti come, dove e quando: puoi solo immaginarlo e, a questo punto, dovrai solo immaginarlo.
Evidentemente, due cose ti hanno mandato in tilt: l’aver detto che a Mola l’opposizione non è unita e l’aver affermato che la minoranza non esercita un’opposizione efficace. E’ che geneticamente non sapete accettare le critiche: un tempo ricorrevate al manganello e all’olio di ricino, ora dopo Fiuggi per fortuna solo agli insulti. Ma con voi non si sa mai.
Quanto alla prima delle cose che ti hanno fatto innervosire: fai finta di ignorare che a Mola esiste il Movimento dei moderati molesi che, vi piaccia o no, fa parte del centro-destra avendo aderito ai Circoli della Brambilla (e quindi al PDL).
In merito alla seconda: il fatto che non siate in grado di (o non vogliate) esercitare un’opposizione efficace è nella realtà dei fatti: Berlen fa e disfa a suo piacimento e voi ne siete in balia, imbelli (e/o inciucisti) come siete.
Infine, un’altra cosa ti voglio dire. Se al governo del paesello ci andrete con lo spirito fascista e intollerante che dimostri tu assieme a molti dei tuoi camerati, beh, nonostante tutto forse è meglio tenersi quello che c’è. Almeno questi li conosciamo e sappiamo come regolarci.
Infatti, un detto popolare molese dice: “jè megghie nu’ male canusceute ca’ nu’ bune a’ canosce”.
Quando una persona dà del fascista ad un altro è perchè è senza argomenti. E tu lo sei. Dovresti vergognarti per come mi hai offeso, ma sicuramente sei una persona che non sa provare vergogna. Ed è facile offendere occultando la propria identità. Di certo non c’è un abitante di Mola che possa lamentarsi dei miei comportamenti, anzi.
L’altro giorno parlavi di denunce; noi purtroppo non possiamo farlo questo discorso con te, perchè tu sei solo uno stupido nomignolo e non possiamo denunciare uno che si chiama ‘Frisbee’.
Resta il fatto che sei una persona che non sa assumersi le responsabilità di ciò che scrive, a differenza mia, di Francesco e di tutti gli altri utenti della MolaBlogSfera.
Non hai coraggio ed il tuo giudizio vale poco.
Accusi a destra e a manca, dimostrando una presunzione unica.
Mi hai chiamato Sig. Desimone: dici bene.
Io non posso chiamarti Sig., perchè non hai identità.
Questa è la differenza tra noi uomini corgaggiosi e te, ominicco che non sa assumersi le proprie responsabilità.
Le tue continue provocazioni non mi tangono più di tanto.
Certo da uno che, a freddo, definisce un altro come ominicchio e quaqquaraqqua (solo per aver espresso un giudizio sull’inconsistenza politica del centro-destra molese) non c’è da aspettarsi molto. E poi non dovrei darti del fascista….
Continui a dire che non ho coraggio: evidentemente è la tua tecnica per provocarmi a darti le mie generalità. Ma non avrai questa soddisfazione.
Se davvero dici che il mio giudizio, essendo pronunciato solo da un nick, non vale molto, allora ti chiedo: perchè interloquisci con me??? In fin dei conti io avevo risposto a Francesco, non mi ero di certo rapportato con te…
Quanto al tuo coraggio. Ma credi davvero che essere coraggiosi significhi scrivere su un blog o un forum???
Ma hai idea di quanto coraggio ci voglia a vivere nella vita vera???? E non quella di una sezione di partito dove tu vai a cantartela e suonartela….
Se ti facessi la storia della mia vita e di tutte le decisioni VERAMENTE coraggiose che ho preso fin da ragazzo (e che continuo a prendere) e di come ho difeso (e difendo) a testa alta le mie idee e le mie scelte, credo che non apriresti più bocca.
Ma ti ripeto: sul web ho SCELTO di essere Frisbee. E questo va bene a me per mille motivi, non escluso il divertimento che mi procura nel vedere gente come te rodersi il fegato per questo. Se a te non sta bene, non interagire più con Frisbee. Ti è proprio difficile confrontarti sulle idee a prescindere dalla fisicità di una persona??? E se io fossi , poniamo, di Milano e mi chiamassi Mario Rossi cosa cambierebbe??? Forse per questo tu non ti confronteresti con un perfetto sconosciuto sulle idee e sulle proposte??? Forse gli negheresti il diritto di critica???
Peraltro, ricordati che decine e decine di scrittori e giornalisti hanno scritto con pseudonimi e non sempre era nota l’esatta identità che si celava dietro lo pseudonimo. Quello che conta sono le idee: se non viene commesso alcun reato nella libera manifestazione del pensiero ognuno può dichiararsi come crede.
Infine, sul “fascista”: fascista è chi non sapendo come difendere le proprie posizioni politiche attacca l’altro gratuitamente con una dose di più o meno recondita violenza. Proprio come tu hai fatto.
…non c’è bisogno di litigare e di alzare il livello dello scontro per così poco. Umbè, Frisbee ha espresso solo una sua opinione sul centro-Destra e tu hai espresso la tua. Penso che la vicenda si possa chiudere in questo modo
Francesco, per me di politica si può parlare e ci si può confrontare, anche sulle ipotetiche divisioni del centrodestra.
Mi dà fastido quando si parla di SISTEMA DI POTERE.
E ribadisco: è troppo facile buttare fango quando ci si nasconde dietro un nomignolo.
Io a berlen lo critico, ma mai ho parlato di centri di potere e quant’altro.
Io invece ne parlo. A Mola esiste un’oligarchia fatta di centri di potere, esiste un partito trasversale del mattone e del cemento che governa il paesello.
Basta aprire gli occhi per rendersene conto. Basta ascoltare attentamente.
Vai e denuncia nelle sedi competenti.
E chi ti dice che io stia parlando di reati penali???
Guarda un po’ quella che ripeti a pappagallo è la solita frase fatta che, stranamente, Berlen ripete ogni qualvolta c’è qualcuno che dissente (ah! cosa significa frequentare i consigli comunali …. senza un minimo di senso critico… alla fine il lavaggio del cervello arriva pure dove non dovrebbe).
Invece, io vi dico: VOI che siete opposizione e che rappresentate un’ampia fascia di popolazione andate e denunciate nelle sedi competenti ogni qual volta ravvisate qualcosa di illegittimo: TAR, Consiglio di stato, Corte dei Conti, eventualmente (se vene sono gli estremi) Procura, ecc. ecc.. O vi devono cavare le castagne dal fuoco i singoli cittadini….. facendo voi le belle statuine???
Se non lo fate è perchè fate parte del sistema.