ma che succede

Scenari da III Guerra mondiale in corso. Ritorno a casa (dopo dieci giorni di buio della Comunicazione) e leggo della Bolivia, dove il Presidente Evo Morales vince il Referendum ma le “bolivie” rimangono due, quella del comunitarismo indigeno da una parte e quella delle grandi lobbies e della ricchezza oligarchica dall’altra. Il “Socialismo del XXI Secolo” è l’elemento forte da destabilizzare. Leggo della Georgia (dopo l’Ucraina qualche anno fa). Ci sono “potenze” che ancora fanno paura e si devono annichilire. Leggo del Tibet. Leggo del Kosovo. Leggo dell’Iraq, dell’Iran. Scenari che hanno un manovratore e degli interessi da conquistare. Tutte le grandi potenze del Mondo che da una parte si incontrano alle Olimpiadi e dall’altra si scontrano sulle Risorse energetiche. Per emergere o per conservare la propria Egemonia. Che cosa sta accadendo? Che il bipolarismo non c’è più da molto tempo, che l’Egemonia americana si sta depotenziando mentre altre stanno emergendo. Succede che i Conflitti a bassa intensità (e l’influenza sui “processi democratici“) si stanno inasprendo, che la Diplomazia viene sostituita dall’Esercito. E tutto questo senza “Idee politiche” ma con la giustificazione della “razza”, della etnia. Forse c’è bisogno di un altro Movimento per la Pace, dove la Pace non diventa assoluto metafisico ma si sviluppa come una Pratica di Vita (e di Governo). Dove Pace si sostanzia con l’anti-imperialismo, con l’auto-determinazione dei popoli.

***************

Sempre vagando per il uebbe leggo un articolo interessante che vorrei porre all’attenzione di chi mi accusa di usare troppo facilmente la parola “Fascismo“, dicendo che ormai è passata di moda oppure che è la solita e ridondante esagerazione comunista. Questo è l’articolo (dal Corriere della Sera, per la precisione) che riprende un editoriale apparso su Famiglia Cristiana (che ultimamente sembra essere moderatamente critico con il Governo sull’asse Berlusconi-Bossi) a firma di Beppe Del Colle. Sinceramente sul sito del settimanale cattolico non ho trovato il riferimento (qui ovvero qui?) specifico al termine “Fascismo” riportato invece dal Corriere della Sera (quindi potrebbe essere una delle “note” esagerazioni), però è indicativa la reazione del Popolo della Libertà (quale libertà?) all’editoriale - ma soprattutto alla linea editoriale di Famiglia Cristiana - che viene definito da Carlo Giovanardi come “catto-comunista” e da Maurizio Gasparri come “cripto-comunista” (fonte qui).

Negli anni della Resistenza al nazi-fascismo la III Internazionale comunista decise di adottare la linea dell’anti-fascismo e dei “Fronti Popolari“, quindi di organizzazioni ampie (dai comunisti ai liberali “progressisti” passando per repubblicani, socialisti e cattolici “sociali”) per battere i Regimi di Guerra a favore della Democrazia. Fu una tattica di breve respiro perchè, probabilmente, il realismo stalinista era troppo brutale ed immediato per potersi avventurare in situazioni strategiche complesse. In ogni caso uno degli esempi più “alti” di questa scelta, a mio parere, ce l’abbiamo in Italia e si chiama Costituzione repubblicana.

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36 Responses to “ma che succede”

  1. 1 Nicola Ruggiero

    Ora e sempre, Resistenza.

    un abbraccio, sto per partire e non so quando tornerò
    Nicola

  2. 2 francesco.pietanza

    compagno l’importante è tornare… :-)

  3. 3 mancio

    sinceramente nn so che dire….
    o meglio avrei da gridare il mio sdegno a tutto quello che hai citato….
    ma ci vorrebbe un intero server, nn un blog…..
    e sai che se mi ci mettessi scriverei km e km di parole……
    ma a che pro? visto che anche la blogsfera appare addormentata in questo periodo?

  4. 4 Umberto Desimone

    Per quanto riguarda la Georgia, mi chiedo in quale parte del mondo stia in vacanza l’Onu.

    Per quanto riguarda l’utilizzo della parola del fascismo, ti racconto un episodio.
    In passato Formica definì de Mita un ‘fascista-bianco’. Almirante criticò ironicamente Formica perchè “fascista è un appellattivo che rivendichiamo a noi stessi”.
    Il fascismo è durato un ventennio, nel secolo scorso, più di sessant’anni fa.
    Mi piacerebbe che si utilizzassero altri termini per definire certe decisioni che vi sembrano scorrette: dittatori, gerarchi, bastardi, stronzi..ci sono tanti vocaboli.
    Anche perchè è grazie ad Alleanza Nazionale (veri discendenti dei fascisti?) che le impronte digitali sono state estese dai bambini Rom a tutti i cittadini
    http://www.anmola.net/an/news.asp?id=1682

    Per quanto riguarda l’accusa di catto-comunisti, dovrei leggere sempre il settimanale per poter esprimere un’opinione. Conoscendo il ruolo svolto dalla sinistra alla ricerca dell’egemonia culturale non me ne meraviglierei.

  5. 5 francesco.pietanza

    Umbè Famiglia Cristiana catto-comunista (o cripto-comunista)? E’ una accusa assurda, mossa solo perchè il settimanale ha “osato” criticare alcune misure del Governo. Qui l’Egemonia della Sinistra non c’azzecca proprio nulla… :-)

    Quanto all’estensione delle impronte in maniera indiscriminata a tutti quanti, proprio La Russa è stato chiarissimo. Lo hanno fatto solo per non sembrare “razzisti”, ma in realtà interessava esclusivamente colpire i bambini ROM (ovvero la presunta emergenza attuale).

    Sul termine fascismo io ho sempre detto che per me non è un dato storico ma è un fenomeno culturale che in Italia esiste ed è strisciante. Parto da questo presupposto. Ed evidentemente non solo l’unico. Anche commentantori che non sono pericolosi comunisti hanno la stessa idea del fascismo…

  6. 6 Franko

    a volte penso che a furia di guardar tanto al tanto odiato imperialismo yankee, non ci si è accorti (voluti accorgere?) che ben altri imperialismi e pericoli per la libera convivenza fra popoli, avanzavano nel mondo.
    Il leader cinese mi è tanto sembrato Hitler quando inaugurava le lontane Olimpiadi di Berlino, o Breznev nelle Olimpiadi di Mosca del dopo-Afghanistan. Tre Olimpiadi con il loro carico di morti.
    Non so perchè, ma pur con le pesanti contraddizioni e storture, dovendo scegliere fra Russia, Iran e Cina, scelgo gli USA.

  7. 7 Umberto Desimone

    Francesco, non ho detto che i giornalisti di Famiglia Cristiana siano catto-comunisti perchè non posso dirlo non leggendo il settimanale.
    Ma non mi meraviglierei che alcuni giornalisti di Famiglia Cristana appartengano ad una determinata famiglia e che si siano formati culturalmente in un determinato periodo storico, ossia quello a cavallo degli anni settanta.

    Per quanto riguarda le impronte digitali, non credo che quelli di An (parlo solo dei miei) lo abbiano fatto per sembrare meno razzisti. Gli altri non so, non me lo sono chiesto.
    E ti dirò: prendendo le impronte digitali ai bambini Rom, l’intento non è punire il bambino in se per se, ma controllare il bambino divenuto adulto.
    Ovviamente potete ugualmente contestare questa scelta, ma l’ottica deve essere diversa.

    Per quanto riguarda l’utilizzo del termine fascimo, siamo in democrazia: puoi pensarla come vuoi.
    Io, però, penso che il fascismo sia nato, vissuto e morto con Mussolini. Le altre non sono neanche delle copie sbiadite, sono semplicemente degli atri fenomeni, in un altro contesto storico.
    Chissà, magari i tuoi figli lo chiameranno ‘il berlusconismo’ o ‘il leghismo’.

  8. 8 francesco.pietanza

    @Franko: a differenza tua io non scelgo nessun imperialismo perchè, a mio modesto avviso, tutti portano solo alla Guerra (ed è quello che sta accadendo). Per quanto mi riguarda Russia, Cina e Stati Uniti d’America stanno tutti sullo stesso piano. Giocano con la mia Vita per la propria supremazia. Ma, sempre a differenza tua, permettimi di trovare incredibilmente insostenibile soprattutto quello degli USA perchè pretende di essere chiamato “democratico” ma i suoi amici li definisce a proprio piacimento e con la stessa facilità li trasforma in bersagli primari da distruggere (prima la Russia, prima ancora la Cina, prima prima ancora l’Iran e l’Iraq), magari dopo averli armati pesantemente in funzione anti-altro (prima il Comunismo, poi il Terrorismo e poi chissà_che_altro). Insomma, l’ipocrisia è una brutta cosa…

    @Umberto: mi dispiace ma La Russa (Alleanza Nazionale) in una intervista al Messaggero dell’11 Luglio 2008 ha dichiarato questo: «Facciamo cosi, facciamo un provvedimento che preveda le impronte per tutti, perché in un momento come questo tutti abbiamo bisogno di essere identificati. Facciamolo per allontanare ogni possibile ombra di razzismo. Poi, in sede di applicazione, si stabiliscano delle priorità, si individuino delle emergenze. E fra queste emergenze potrebbero esserci proprio le impronte ai bambini rom». Il link lo puoi trovare qui: http://www.openpolis.it/dichiarazione/357750
    Quindi mi dispiace ma sono proprio quelli di AN che hanno spinto per allargare il provvedimento con lo scopo di non sembrare razzisti. E’ dichiarato esplicitamente.

    Quanto alla questione del fascismo, ovviamente rimaniamo di Idee differenti (non c’è nulla di male). Ma attenzione, a mio parere il fascismo è diverso dal berlusconismo ed è altrettanto differente dal leghismo. Hanno connotazioni differenti ed indicano questioni distante socialmente e politicamente. Il leghismo potrebbe essere definito come un fascismo legato al Territorio (che non può andare oltre i Confini del nord Italia) mentre il berlusconismo presenta altre strutture che passano per la creazione e produzione del consenso piuttosto che per l’utilizzo immediato del ventre molle della Società. Oggi possiamo dire che le due cose si sono unite, per questo molti commentatori (anche molti assolutamente non di Sinistra) guardano con sospetto questa fase storica del nostro Paese.

  9. 9 mancio

    @ umberto…. perchè prendere le impronte digitali a tutti non è fascismo?

  10. 10 Umberto Desimone

    Mancio, perchè fascismo e no stalinismo? O nazismo? O Castrismo? O altri periodi storici della nostra Italia? Sicuramente ci sono.
    Io penso che ogni periodo storico sia diverso dall’altro. Questo è diverso da tutti gli altri e ha bisogno di un nuovo termine. Poi fate come volete: ci chiamate da 63 anni fascisti, possiamo sopportarlo ancora.
    E poi, per te prendere le impronte è fascismo, per me è sicurezza.
    Inoltre, hanno già la mia foto, alla visita militare hanno già preso le nostre impronte, ogni volta che vai in banca mostri il tuo viso, il tuo codice fiscale lo conoscono pure i ratti, tramite internet sanno che siti frequento e conoscono il mio pensiero: per me non cambia assolutamente nulla.

    Francesco, tu la leggi in quel modo la dichiarazione di La Russa, io in un altro.
    Noi di AN abbiamo spinto verso quella modifica perchè non crediamo che prendere le impronte digitali solo ai Rom sia la giusta e unica soluzione.
    Prendere le impronte digitali a tutti è anch’essa una priorità. Fare discriminazioni non aveva senso e lo abbiamo detto.
    Io invoco le impronte digitali per tutti da una vita e appena ho saputo del provvedimento ero felicissimo.

  11. 11 mancio

    perchè solo nei lager nazisti(e quindi fasciti) le persone erano codificate!

  12. 12 Umberto Desimone

    Per l’ennesima volta, torniamo alle solite frasi…
    Mi dispiace dirtelo, ma non ha senso discutere se poi dobbiamo tornare sempre allo stesso punto. Sembra di stare nel ‘68, ma sono un cittadino del ‘08.

    E comunque, sei già schedato, anche se non hai ancora fornito le tue impronte digitali. E lo sei da prima di berlusconi.

  13. 13 Frisbee

    Francesco, forse non hai trovato l’articolo di Famiglia Cristiana perchè, come spiega l’ADNKRONOS, quell’articolo dovrebbe uscire sul prossimo numero di mercoledi 20 agosto:

    Roma, 13 ago. -(Adnkronos/Ign) - Non si placa lo scontro tra ‘Famiglia cristiana’ e il Governo Berlusconi. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi sulle misure varate dall’esecutive in tema di sicurezza, il settimanale dei Paolini torna all’attacco sempre sullo stesso argomento. Anticipando l’editoriale di Beppe Del Colledel numero in edicola mercoledì prossimo, Famiglia Cristiana auspica “che non si riveli mai veroil sospetto”, emerso dal rapporto dell’organizzazione Esprit, “che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo”.

    http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2413727549

    http://www.esprit.presse.fr/index.php

    In ogni caso, se è vero che non si può dire che in Italia stia rinascendo il fascismo secondo i canoni storiografici noti, è pur vero che vi sono concrete avvisaglie per l’instaurazione di una forma di governo demagogico-populista, con venature tendenti all’autoritarismo.

    In sostanza, a me Berlusconi sembra più tendere verso la figura di Peron che verso quella di Benito.

    I “peronisti” della nostra latitudine ringraziano…. :-)

    P.S. E infatti, è vero che la Storia è maestra di vita (e di bevute…): nel ‘33 l’incendio del Reichstag a Berlino, nel 2008 il rogo della Peron(i) a Bari.

    Analogie pazzesche…. :-) Che sia l’inizio di un nuovo stato (alcolico) nascente????

    Ai posteri l’ardua sentenza.

  14. 14 Frisbee

    Francesco, forse non hai trovato l’articolo di Famiglia Cristiana perchè, come spiega l’ADNKRONOS, quell’articolo dovrebbe uscire sul prossimo numero di mercoledi 20 agosto:

    Roma, 13 ago. -(Adnkronos/Ign) - Non si placa lo scontro tra ‘Famiglia cristiana’ e il Governo Berlusconi. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi sulle misure varate dall’esecutive in tema di sicurezza, il settimanale dei Paolini torna all’attacco sempre sullo stesso argomento. Anticipando l’editoriale di Beppe Del Colledel numero in edicola mercoledì prossimo, Famiglia Cristiana auspica “che non si riveli mai veroil sospetto”, emerso dal rapporto dell’organizzazione Esprit, “che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo”.

    http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2413727549

    In ogni caso, se è vero che non si può dire che in Italia stia rinascendo il fascismo secondo i canoni storiografici noti, è pur vero che vi sono concrete avvisaglie per l’instaurazione di una forma di governo demagogico-populista, con venature tendenti all’autoritarismo.

    In sostanza, a me Berlusconi sembra più tendere verso la figura di Peron che verso quella di Benito.

    I “peronisti” della nostra latitudine ringraziano…. :-)

    P.S. E infatti, è vero che la Storia è maestra di vita (e di bevute…): nel ‘33 l’incendio del Reichstag a Berlino, nel 2008 il rogo della Peron(i) a Bari.

    Analogie pazzesche…. :-) Che sia l’inizio di un nuovo stato (alcolico) nascente????

    Ai posteri l’ardua sentenza.

  15. 15 francesco.pietanza

    Frisbee, 10&lode per la battuta finale che mi ha fatto ridere davvero :-)
    Effettivamente approfondendo le notizie ho capito anche io che in realtà l’accusa di “fascismo” dovrebbe essere ripresa nel prossimo editoriale del settimanale cattolico. Rimane ancora più grave, a questo punto, l’attacco di Giovanardi-Gasparri che evidentemente è stato realmente a-priori ed ideologico. La costruzione del “nemico” passa sempre per le solite tappe.
    In ogni caso in questi giorni mi viene sempre in mente un film che ho visto tempo fa (e che ho apprezzato tantissimo). Si chiama “Concorrenza sleale”. Le analogie, non solo di Governo ma anche di approccio della Società, si sprecano tra il passato ed il presente.
    Quanto al peronismo dell’attuale fase, io non ho mai trovato grosse differenze tra Peron e Mussolini. Entrambi hanno ricercato una “terza via” tra Capitalismo e Comunismo nell’autoritarismo e nella repressione.

  16. 16 francesco.pietanza

    Il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, che di confessione e’ valdese, difende a spada tratta il settimanale cattolico. Prefigura, anzi, un rischio addirittura piu’ alto di quello adombrato dal giornale dei paolini: “Piu’ che un ritorno al fascismo, la situazione ricorda quella del disfacimento della repubblica di Weimar”, dice infatti Ferrero, richiamando alla memoria l’esperienza democratica che precedette l’avvento del nazismo.

    L’unica osservazione di carattere storico-politico che mi permetto di fare - aggiunge Ferrero - è che, quando si parla di fascismo, si pensa sempre e solo a un regime già consolidato, mentre invece il movimento fascista, allo stato nascente, veste sempre i panni della rivoluzione, ancorché conservatrice, esattamente come sta accadendo ora. Più che di ‘nuovo fascismo’, dunque, sarebbe più corretto parlare di una situazione che ricorda, molto da vicino, quella del disfacimento della repubblica di Weimar, e cioè di un’Italia che sta vivendo - e ormai da molto tempo - una sorta di crisi sociale, politica e istituzionale ‘alla Weimar’, solo che avviene tutto al rallentatore. Il che non vuol dire che sia meno pericoloso, il possibile esito dell’attuale crisi, ma anzi, al contrario, forse proprio per questo potrebbe essere ben più doloroso.

    Pensandoci, penso proprio che Ferrero abbia ragione!!!

  17. 17 mancio

    @ umberto…..
    nn lo sarò ancora di più….
    sempre se …vivremo in uno stato democratico….

  18. 18 Umberto Desimone

    Francesco, la terza via era in campo economico, non nella repressione, perchè se così fosse il fascismo non sarebbe diverso dai regimi comunisti, che anch’essi hanno fatto leva sulla repressione, e non si parlerebbe di terza via.

  19. 19 francesco.pietanza

    …no umbè la “terza via” in campo economico è stata quella di Giddens, di D’Alema e di Tony Blair in Europa. La “terza via” che avevano in mente Mussolini e Peron era completamente diversa, ed infatti la Storia ce l’ha ampiamente dimostrato. Anzi, se proprio vogliamo essere storicamente fedeli, il Fascismo la repressione ce l’ha nel DNA ed infatti il Potere lo raggiunge attraverso lo squadrismo.

  20. 20 Umberto Desimone

    Nel 1922 i tre citati non erano ancora nati, quindi rifiuto la tua idea. Tutto ciò che avvenuto dopo è un’altra storia.
    Il fascismo ha fatto tantissime ottime riforme in campo economico-assicurativo e nessuno le disconosce: quella è stata la terza via.

    Il totalitarismo è parte integrante sia del DNA fascista sia del DNA comunista, con buona pace vostra, perchè democraticamente il comunismo non ha mai regnato nel mondo.

  21. 21 francesco.pietanza

    Conquiste in campo economico-assicurativo? Umbè stai “giustificando” una Dittatura che è nata come esclusivamente come Regime, andando al Potere con lo squadrismo e con l’annichilimento dei Sindacati e dei Partiti di Sinistra. La “terza via” fascista è la creazione di questo Regime.
    Quanto al fatto che nel DNA comunista ci sarebbe la repressione è totalmente falso. La Rivoluzione russa del 1917 (che è stato un Movimento reale di Popolo) ha portato per la prima volta nel Mondo il Suffragio universale (maschile e femminile), cosa che pure le “Democrazie liberali” hanno abbondantemente rifiutato fino a quel tempo (perchè non volevano perdere la propria egemonia sulla massa dei lavoratori)… Il Voto alle Donne e l’estensione fino ai 18 anni di età è stata una “invenzione” dei bolscevichi (ed infatti l’Emancipazione femminile era un dato acquisito, visto che lavoravano al pari degli uomini nelle fabbriche). Se oggi in Italia vanno a votare uomini e donne fino ai 18 anni è grazie alla Rivoluzione bolscevica. La Costituzione russa del ‘18 è l’esempio più alto di Democrazia che la prima parte del ‘900 abbia conosciuto. Nel DNA del Comunismo, se proprio vogliamo essere realisti e storicamente trasparenti, sta la Democrazia diretta!
    Poi la Storia prende direzioni differenti, Stalin ha fatto lo stalinista e tutte le conquiste sono state deformate dalla brutale burocrazia, dallo squallido realismo e dalla necessità della competizione con il “blocco nemico”. Infatti la repressione (fisica o di altro tipo) dello stalinismo si è rivolta innanzitutto contro i “compagni dissidenti”, di ogni tipo. Tra cui Trotzky, Togliatti, Tito ed altri.
    Naturalmente siamo fortunatamente lontani da quegli Eventi che sono irripetibili per come si sono presentati alla Storia. Quindi guardiamoci bene dal cadere nell’apologia ma deve essere una semplice curiosità storica.

  22. 22 Umberto Desimone

    Francesco, non torniamo sempre allo stesso punto: sto semplicemente discutendo su un fenomeno avvenuto più di sessant’anni fa e non sto giustificando proprio nulla.
    Mai messo in dubbio il totalitarismo, mai messo in dubbio la repressione, mai messo in dubbio il razzismo, anzi, da parte mia tutti questi fenomeni sono condannabili ed io mi sono costruito umanamente e politicamente sui principi di democrazia e libertà che fanno parte a pieno titolo della nostra Italia.
    E’la centesima volta che lo scrivo su questi blog ed onestamente mi sto proprio stancando.

    Detto ciò, ritengo fondamentale per la nostra Italia la costituzione dell’IRI e dell’IMI, la costituzione dei vari istituti nazionali (inps, inail, inam), l’introduzione degli assegni familiari, della gratifica natalizia, della liquidazione, dell’aumento d’indennità della disoccupazione, dell’introduzione della legge sulla tutela della maternità delle lavotraci, del livello scolastico obbligatorio elevato alla quinta classe elementare ma con la proibizione dell’avvio al lavoro dei giovinetti prima dei 14 anni (tutto ciò a tutela dei fanciulli costretti a lavorare o sfruttati già in giovane età e per tante ore giornaliere), l’assistenza ospedaliera per i poveri, la salvaguardia dei parchi nazionali, e poi il cnr, l’encicolpopedia italiana, le fognature, le bonifiche, , la radio, le numerosissime opere pubbliche, eccetera eccetera.

    63 anni dopo, da militante di destra, sono estremamente convinto che il fascismo-regime non possa più tornare in Italia e 63 anni dopo non mi dispiace parlare globalmente del fenomeno fascismo, senza alcuna giustificazione e senza tralasciare i tanti aspetti sui quali si è costituita l’Italia repubblicana e democratica.

  23. 23 Frisbee

    Francesco, hai detto che Peron e Mussolini per te pari sono.

    Su questo mi dispiace ma non sono d’accordo. E’ vero che Peron si rifece all’esempio di Mussolini (essendo egli stato in Italia negli anni trenta come osservatore militare, e in quell’occasione apprese la dottrina fascista), tuttavia Peron non fu un dittatore fascista. Fu un populista, un demagogo, questo sì, però non fu un dittatore nel senso classico del termine. Anche perchè governò con l’appoggio esplicito del principale sindacato argentino, la CGT, e godeva di un vasto consenso popolare conquistato senza violenza e arbitrio (a differenza di Mussolini).

    Consentì numerose conquiste sociali alla classe operaia argentina, tuttavia i limiti della sua azione furono connessi alla visione personalistica e familistica del potere (promuovendo sua moglie Evita a suo contraltare).

    Per Mussolini, il discorso è molto diverso. Trattandosi dello strumento che la classe degli industriali e degli agrari scelse per “normalizzare” l’Italia scossa nel biennio rosso del 1919-21 dalle lotte operaie e socialiste.

    Poi, naturalmente, Mussolini ci mise del suo. E, mentre Peron, di fatto non fece riscorso all’arma dell’assassinio politico e dell’esilio, Mussolini lo fece, a cominciare da Giacomo Matteotti.

    E’ anche vero quello che dice Umberto: ci furono molte leggi progressiste approvate dal fascismo. Però, a scapito della libertà. E la libertà, nella scala dei valori, viene sempre per prima, perchè una pancia piena senza libertà è sempre peggio di una pancia vuota ma libera.

    Il mio paragone tra Peron e Berlusconi, invece, lo ritengo abbastanza calzante. Sicuramente Berlusconi è un liberista (al contrario di Peron), tuttavia, vi sono dei tratti in comune: il feeling con il popolo “minuto” (oltre che con la borghesia); il desiderio di “piacere” ad ogni costo; una visione autoritaria della società ma allo stesso tempo bonaria.

    Quindi, occhio a Berlusconi perchè riserverà molte sorprese: ha già cominciato definendosi più a sinistra di Veltroni…. Anche se, in verità, non ci voleva poi molto…. :-)

  24. 24 Franko

    “E la libertà, nella scala dei valori, viene sempre per prima, perchè una pancia piena senza libertà è sempre peggio di una pancia vuota ma libera.
    “.
    Pensa dove, oltre ad avere la pancia vuota, non sono nemmeno liberi.

  25. 25 francesco.pietanza

    @Franko: pensa anche a dove la pancia vuota è risultato dell’embargo che nega effettivamente le libertà.

    @Frisbee: sicuramente tra Peron e Mussolini ci sono delle differenze oggettive che tu hai spiegato benissimo. Però il mio paragone tra i due era solo sulla ricerca di una “terza via” a capitalismo e comunismo. Che poi Peron non abbia mai nascosto tendenze “fasciste” non è un segreto, visto che ha dato asilo pure ai nazisti che fuggivano dai processi dopo la Seconda Guerra mondiale.

  26. 26 Re rogerio er tedescaccio

    France, innanzitutto auguri di buon ferragosto dal mio esilio, poi già che ci sono, ma quante “terze vie” ci sono? ti dico questo perchè anche gli ordoliberali tedeschi parlano di terza via (credo vengano prima di Giddens) e la terza via sarebbe l’economia sociale di mercato. Altra questione, Berlusconi non è un liberale, anzi è la negazione del liberalismo stesso, poichè questi( il liberalismo) si fonda su un ordine della concorrenza che di fatto esclude le grandi aziende (quindi anche le multinazionali) e le aziende monopolistiche. Berlusconi ha i difetti (incompatibili con un economia liberale secondo i liberali stessi) dell’una e dell’altra, inoltre proprio per la natura del personaggio sarebbe l’ultimo uomo della terra a poter svolgere da un punto di vista liberale, il ruolo dello Stato. Dunque con buona pace di chi rifiuta la Storia, l’unico periodo-modello a cui il governo Berlusconi-Bossi-Fini può rifarsi è il fascismo. D’altra parte ci sono tutti gli ingredienti: razzismo, militarismo, economia corporativa (tremonti non ha niente di liberale in quel che dice, a volte sembra anche più a sinistra di Bersani)demagogia (berlusconi che spazza Napoli è uguale “assai” a Mussolini che miete il grano) dunque non è che ci sia tanto da pensarci. Poi si può rifiutare quanto si vuole la parola fascismo( come fa anche repubblica.it, cioè il PD, chissà perchè mi viene in mente Benedetto Croce che vota la fiducia a Mussolini)insistendo nel volerla relegare in un ruolo storico-narrativo e non politico-sociale, ma a quel punto come direbbe HAbermas è solo un problema linguistico, il chè d’altra parte significa ignorare la realtà e essere conniventi con un sistema repressivo-dittatoriale.
    Perciò che si chiami pane il pane e vino il vino e fascismo il fascismo (poi che vi aspettate che Berlusconi dica sono il duce?) e sempre per non dimenticare la storia vi riporto le parole di un mio amico siciliano,25 anni come me, immigrato come me in Germania

    “Quando dico che sono comunista, la gente non mi capisce e pensa alla STASI(il Kgb della DDR) a Stalin, a Breznev, ma per me il comunismo sono la lotta partigiana, le lotte dei poveri braccianti contro i campieri mafiosi, Portella della Ginestra, Placido Rizzotto, Peppino Impastato”

    La Storia non si cancella!
    Hasta la victoria

  27. 27 francesco.pietanza

    Fratello è sempre un piacere leggerti :-)
    Naturalmente condivido quello che hai scritto, dall’inizio alla fine.
    In più aggiungo qualcosa all’analisi. Ormai la politica si è piegata all’Economia ed ogni Governo più che altro è una agenzia di amministrazione che deve necessariamente fare quadrare i conti rispetto a “parametri” imposti in Luoghi o Spazi dove non ci sono gli Esseri umani con i propri Bisogni ma solo corporation ed interessi del Capitale (Unione Europea, BCE…). Nonostante questo i cittadini sentono la necessità di una Politica che incida direttamente e quotidianamente sulle loro vite. L’attuale situazione, cioè quella dei Sindaco-Sceriffo, dei militari per le strade e delle direttive assurde che molti Comuni stanno assumendo, è proprio una risposta delle destre a questa necessità di Politica. Ovviamente è una risposta demagogica perchè non incide minimamente negli Spazi dove si costruiscono le risposte ai Bisogni sociali. Ma questa risposta facile e demagogica è la stessa che il fascismo ed il nazismo rappresentarono in un momento di degenerazione sociale. Per questo penso che la citazione di Weimar fatta da Ferrero ci stia tutta in questa fase.

  28. 28 Umberto Desimone

    Re Rogerio er tedescaccio, ma stai in Gemranio in esilio oppure sei scappato per sfuggire a un mandato di cattura emesso dal regime repressivo-dittatoriale che comanda adesso l’Italia?
    Secondo me, state fuori come un balcone…

  29. 29 Umberto Desimone

    Re Rogerio er tedescaccio, ma stai in Germania in esilio oppure sei scappato per sfuggire a un mandato di cattura emesso dal regime repressivo-dittatoriale che comanda adesso l’Italia?
    Secondo me, state fuori come un balcone…

  30. 30 Franko

    ma se il prosciutto, a volte, invece che metterlo solo davanti agli occhi lo mangiassi, leggeresti che io non ho mai negato la malvagità dell’embargo. Ed allora è totalmente inutile ripeterti la domanda per chiederti di farmi capire come ciò possa giustificare il calpestare continuo, sistematico, giornaliero, pluridecennale dei diritti umani. Ai danni peraltro dei propri stessi connazionali, che hanno il solo torto di esprimere un dissenso (dissidenti?), ignorando in questo modo un banale concetto di ogni paese civile che si fregia di essere democratico, concetto che si semplifica col nome di libertà.

  31. 31 francesco.pietanza

    Franko non ti seguo sul percorso del prosciutto perchè è un livello che preferisco rifuggere… in ogni caso se tu fossi meno ideologico nell’analisi capiresti molto semplicemente che la Libertà (in senso “occidentale”) a Cuba è negata in nuce a causa di un embargo squallido che obbliga lo Stato a certe misure di limitazione sociale. Non è lo Stato anti-democratico, ma sono le condizioni causate dall’embargo che impediscono la Democrazia “piena”. Fidel Castro non è Stalin, anche se vi piace così tanto crederlo. E’ quell’embargo che, nel bene o nel male, tiene ancora in piedi la Rivoluzione cubana (perchè, a differenza di quello che puoi pensare tu, il consenso c’è realmente a Cuba). Se non ci fosse stato il blocco economico tu avresti avuto ragione. Ma quell’embargo c’è perchè agli USA, a quell’imperialismo che tu preferisci, proprio non gusta il fatto che un pompiere dell’11 Settembre negli states rischia di morire perchè non ha l’assicurazione mentre a Cuba quelle stesse medicine le ottiene quasi gratis.
    Ora invece Raul Castro è molto meno “ideologico” di Fidel, c’è una parte del Partito a Cuba molto “pragmatica” che si sta aprendo al “libero mercato” mantenendo una struttura socialista, un poco come fece la Jugoslavia di Tito (tirandosi dietro la funesta ira di Stalin). O, peggio ancora, per certi versi guardano con interesse all’esperienza cinese. Mentre tu vai dietro questa stucchevole litania anti-comunista la situazione è molto più complessa di quello che tu possa immaginare.
    E’ così io guardo sempre con interesse ad Evo Morales. Mi piace l’EZLN. Guardo con sospetto Chavez ma lo preferisco decisamente ad Uribe. Tutto quello che in America latina apre ad uno scenario di autonomia rispetto alla sottomissione americana, mi vede vicino. Così come in Europa. Mi interessa pure Sarkozy se, nella diplomazia, sottrae l’Europa allo “scudo stellare”, ed a questa influenza americana in funzione anti-Russia!

    p.s. tutto questo con una convinzione precisa, che ogni Territorio ha la sua Storia e le sue condizioni. Perchè anche per me, come per l’amico siciliano in Germania: “Quando dico che sono comunista, la gente non mi capisce e pensa alla STASI(il Kgb della DDR) a Stalin, a Breznev, ma per me il comunismo sono la lotta partigiana, le lotte dei poveri braccianti contro i campieri mafiosi, Portella della Ginestra, Placido Rizzotto, Peppino Impastato”

  32. 32 Frisbee

    Franko ha scritto: “Pensa dove, oltre ad avere la pancia vuota, non sono nemmeno liberi. ”

    Beh, certo che dove c’è la pancia vuota e non c’è neppure la libertà, quello è il peggiore dei mondi possibili.

    Non so se Cuba sia proprio in questa situazione, certo è che non se la passano tanto bene. La colpa è dell’embargo come dice Francesco??? Può anche essere ma non ne sarei così sicuro visto che già prima di loro la stessa identica situazione (penuria di generi di prima necessità oltre alla mancanza di libertà) l’hanno sperimentata l’URSS e i Paesi del Patto di Varsavia. E per loro non c’era di certo l’embargo. Anche perchè l’URSS, potenzialmente, per il territorio a disposizione, poteva sfamare centinaia di milioni di persone. Eppure facevano la fame.

    Come è andata a finire tutti lo sappiamo. Quindi, caro Francesco, temo che la “pancia vuota” (oltre alla mancanza di libertà) sia proprio connaturata con i limiti dell’economia marxista. Che se è pur vero che riesce in molti casi ad assicurare istruzione e sanità di buon livello alla popolazione (il che non è poco, anzi), tuttavia non è in grado di produrre merci di prima necessità in misura e in varietà e qualità sufficienti alle classi più deboli.

    Hai citato la Yugoslavia, ma quello fu un esperimento fallimentare sotto molti punti di vista, a cominciare dalla capacità di amalgamare popoli diversi. E poi si è visto cosa è successo dopo la morte di Tito.

    Quanto alla Cina. Tutto si può dire ormai tranne che la Cina sia un Paese comunista. E’ un Paese capitalista (con un liberismo selvaggio per molti aspetti) a tutti gli effetti. Sopravvive la vecchia struttura di potere del partito comunista perchè le classi dominanti hanno deciso che è opportuno conservare una forma autoritaria di Stato, funzionale a reprimere le tensioni che, inevitabilmente, lo sviluppo economico galoppante porta con sè.

    La Cina sarà la nazione dominante di questo secolo, e probabilmente di quelli a venire. Leggevo qualche giorno fa su Repubblica che, contrariamente alle iniziali previsioni, a fine 2008 la Cina supererà la produzione industriale degli USA (si pensava che il sorpasso sarebbe avvenuto nel 2012), collocandosi al primo posto a livello mondiale.

    La Cina ha la massa critica per raggiungere e mantenere la supremazia economica e, quindi, quella politica e strategica: ha dalla sua il numero (per popolazione), ha capacità tecniche e scientifiche, ha un vastissimo territorio, ha materie prime o è in grado di procurarsele con una forte sfera di influenza nel terzo mondo. Ma ha una struttura sociale e politica autoritaria. E temo che questo sarà il modello degli anni a venire.

  33. 33 francesco.pietanza

    Frisbee in URSS e nei paesi del Patto di Varsavia, Jugoslavia inclusa, non se la passavano male. I rapporti con la povertà erano anche minori di quelli che oggi hai nel Mondo “occidentale”. E non è un caso se alle Elezioni dopo la fine dell’Unione sovietica stava vincendo nuovamente il Partito Comunista e se nella ex-Jugoslavia bene o male governa la Sinistra.
    In ogni caso non penso che sia un difetto del marxismo. L’errore è stato di chi ha immaginato il marxismo una dottrina economica, quando è solo una critica all’economia politica. Marx stesso non avrebbe mai fatto questo errore ed Engels, soprattutto dopo la Comune di Parigi, mise la lotta democratica (per Elezioni) al centro dell’attività politica dell’Internazionale.

  34. 34 Frisbee

    In URSS e nei Paesi del patto di Varsavia non se la passavano male, dici.

    Mmmmaaahhhh….. non mi pare che facessero salti di gioia…. se anche per comprare mezzo chilo di pane dovevano fare le code….

  35. 35 francesco.pietanza

    …si lungi da me fare l’apologia del Mondo sovietico, mi sono spiegato male. E’ solo che nel 2008, in Italia, molte famiglie non possono comprare i libri perchè costano troppo a causa delle speculazioni delle case editrici. Poi queste cose, soprattutto quando capitato a Scuola, mi indignano non poco…

  36. 36 Frisbee

    Beh, diciamo anche che non è da oggi che i Comuni (almeno quello di Mola perchè lo so per certo) continuano a dare buoni libro anche a famigilie benestanti (che magari dichiarano di essere nullatenenti perchè producono il reddito all’estero o perchè facendo attività di lavoro autonomo si fingono poveri in canna).

    Proseguendo con quest’andazzo (che più volte ho denunciato su blog e forum) è inevitabile che si sottraggano risorse alle famiglie NON abbienti PER DAVVERO che, spesso, per pudore evitano pure di protestare.

    Ecco perchè nel 2008 siamo ancora a questi livelli, oltre alla ovvia speculazione delle case editrici.

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la frase guida

[...] potremmo dire che l'ecologia generalizzata - o l'ecosofia - opererà come scienza degli ecosistemi e pratica di rigenerazione politica, nonchè come impegno etico, estetico ed analitico. Tenderà a creare nuovi sistemi di valorizzazione, un nuovo gusto della vita, una nuova mitezza fra i sessi, le generazioni, le etnie, le razze... [...]

Felix Guattari, Caosmosi (p. 100)

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