ricchezza?
Published Agosto 19th, 2008 in mezzo stampa.Secondo una Classifica dei Redditi medi redatta dal quotidiano di Confindustria Il Sole 24 Ore (compilata utilizzando i dati dell’Istat e del Ministero degli Interni), il Reddito medio del 2007 per contribuente a Mola di Bari è pari a 10.820euro (mentre il Reddito medio per abitante, sempre relativo al 2007, è pari a 6.684euro). Il Reddito medio per famiglia raggiunge invece soglia 17.900euro.
Questa la freddezza dei dati (decisamente poco incoraggianti). Teoricamente un lavoratore “medio” a Mola prenderebbe circa 900euro al mese. Eppure il nostro è anche il paese dove il costo delle abitazioni (e degli affitti) è molto elevato e ci sono addirittura nove istituti bancari (evidentemente gestiscono depositi economici importanti e, soprattutto negli ultimi tempi, varie tipologie di mutuo). Probabilmente c’è un sommerso, oltre che un’ampia Rendita urbana (e, forse, anche una forte evasione), che altera queste analisi.
In ogni caso è evidente il disagio economico (che facilmente diventa sociale) che caratterizza il nostro Territorio. Sarebbe il caso di fare un’inchiesta più approfondita.
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Venerdì notte a Genova. Accade questo. Ma no, non diciamo nulla. Non indignamoci. Altrimenti qualcuno tra di noi potrebbe pensare che si vuole solo strumentalizzare. Non si deve strumentalizzare, non se ne deve parlare. Tutti zitti allora, alziamo le mani (e turiamoci il naso) davanti a questa evidente deriva fascista e razzista esaltata e giustificata con la forza dei provvedimenti e con le parole di taluni “rappresentanti” politici.







Oltre al sommerso c’è il welfare mafioso, come intelligentemente lo definì Emiliano.
Per quanto riguarda l’episodio di Genova, non solo lo devi devi denunciare, ma lo devi gridare, come io denuncio tutti gli atti di pedofilia e di violenza sessuale compiuti da uomini italiani a donne o bambini italiani: episodi che con il razzismo non c’entrano niente, ma che denotano quanto possa essere violento l’uomo, al di là del colore della pelle e al di là del colore politico del Governo!
Sul blog di Franko, qualche giorno fa, ho scritto: “Mancio, si può commentare di tutto, ma ho la sensazione, ma non è il vostro caso e ve lo dico sinceremente, che molti reppresentanti politici a livello nazionale aspettino con ansia che un naziskin picchi un rom per parlare di legitimmizazione della violenza nel nostro paese e robe del genere.
Quella è strumentalizzazione”.
E’stato un commento sbagliato, perchè anche tu agisci nello stesso modo.
I neri venivano picchiati anche quando al governo c’erano i socialisti e i democristiani e quando voi comunisti vi prendevate la presidenza della Camera e delle Commissioni, in un periodo in cui la destra era minoritaria e fuori dall’arco-costituzionale, quando il fenomeno Lega doveva ancora nascere e Berlusconi era fuori dalla politica!
E allora? Eravate tutti fascisti?
Invece sentitel’esigenza di fare una correlazione tra l’attuale Governo e gli episodi di violenza, è la politica, bisogna guadagnare consenso, bisogna strumentalizzare: sei perfetto come segretario!
Cosa devo fare? Devo controllare gli atti di violenza dal 96 al 2001 e dal 2006 al 2008 per dimostrarti che anche quando governava il centrosinistra c’erano atti di vergognoso razzismo? Ma su questa linea nè ti seguivo nè ti seguo e nè ti seguirò.
P.s.Mi dispiace che dai precedenti atti di violenza da te denunciati siano passati alcuni mesi…ti hanno fatto aspettare troppo.
Umbè ma come ti permetti! Tu fai parte di un Governo dove un parlamentare della Lega Nord, con un consenso diffuso tra le Destre, ha proposto pubblicamente di fare in mare aperto i CPT in modo che “le carrette del mare” non tocchino neanche le “sacre sponde italiane”. Prima di scrivere questi commenti offensivi all’intelligenza umana vai a vedere quello che state facendo al Governo… oppure sei razzista anche tu e scrivi queste idiozie per nasconderlo?
Non è che il razzismo nasce con questo Governo o con quello precedente, ma dove stanno forze politiche in questo Governo che affrontano il problema? Te lo dico io, non ci stanno. Anzi, lo alimentano con dei provvedimenti chiari e precisi!
Se andiamo a vedere la stampa dell’Italia pre-fascista scopriremmo probabilmente che anche quelli che sarebbero stati i gerarchi accusavano di strumentalizzazione chi faceva notare certe cose!!!
I casi di razzismo, così come i casi di violenza sessuale o di pedofilia, c’erano, ci sono e ci saranno, al di là del colore politico del Governo, come dimostra la Storia.
La Violenza in generale fa parte dell’uomo: milioni di anni di vita di questo mondo, e non solo 20 anni di fascismo, lo dimostrano.
E comunque la magistratura prenderà i giusti proveddimenti a riguardo, senza che nessuna parte politica (almeno su questi casi) la influenzi.
Mi piacerebbe pensarla come voi, ossia che questi anni derivino solo dalla presenza di certi reppresentanti politci al Governo: vorrebbe dire che basterebbe cambiare la maggioranza politica per eliminare il fenomeno razzismo. Ma non è così.
P.s. Nella parte finale del commento, anzichè anni leggere ATTI.
Non capisco perchè continuare a meravigliarsi se Mola continua ad essere nella parte bassa della classifica anche per il reddito, così come per PIL e l’occupazione. Mola praticamente NON ha un suo profilo economico-produttivo e queste sono le conseguenze, ormai dimostrate nel tempo da statistiche di diverso tipo.
In particolare, specchio fedele di questa situazione è il preoccupante livello di reddito per famiglia (siamo sestultimi su 41 comuni della provincia): ciò significa che c’è poca gente che lavora tra i residenti a Mola. E’ infatti intuibile che la maggior parte delle famiglie molesi sia monoreddito proprio per mancanza di opportunità lavorative per più componenti della stessa famiglia: altrimenti il reddito familiare espresso sarebbe stato più alto.
Quanto al numero di sportelli bancari. In sè non hanno un grandissimo significato. Infatti, a Mola la presenza di un discreto numero di sportelli sta a dimostrare che c’è molta “raccolta”: cioè il risparmio delle famiglie è ancora forte, risentendo ancora positivamente (ma fino a quando?) delle rimesse esterne. Ma gli “impieghi” (per stessa ammissione dei funzionari di banca locali) sono praticamente quasi inesistenti. In sostanza, a Mola le banche raccolgono bene, ma “impiegano” (cioè prestano denaro alle imprese) molto poco.
Il danaro raccolto a Mola finisce altrove, cioè per “impieghi” sulle “piazze” dove c’è imprenditoria fiorente.
Quanto all’economia illegale: questa senz’altro c’è e, purtroppo, è molto attiva come dimostra la cronaca nera. Mola è ormai un crocevia dello smercio di droga e di altri traffici. E di soldi ne girano sicuramente parecchi, come certi tenori di vita poco giustificabili in apparenza lasciano ben intuire. Ma di certo non possiamo farcene un punto d’orgoglio…. nè ovviamente accusare gli istituti di statistica se non ne tengono (altrettanto ovviamente) conto.
Infine, la questione affitti e caro-casa. Ne abbiamo discusso tante volte. Il livello dei prezzi si giustifica non per l’alto reddito delle famiglie molesi (che come i dati dimostrano è abbastanza basso) ma per la speculazione edilizia.
Essa è composta da due fattori: la rendita fondiaria (alto livello delle permute dei terreni edificabili) e l’elevatissimo ricarico delle imprese costruttrici sui costi di materiali e di manodopera oltre che sui costi legati alle permute.
Per questo elevato livello dei prezzi delle abitazioni a goderne sono pochi fortunati, ad esserne penalizzata è la stragrande maggioranza della popolazione.
…frisbee non mi sono meravigliato di nulla anche perchè tutti i dati degli ultimi anni che ho avuto modo di leggere e commentare sono più o meno simili nella tragedia. Se c’è un disagio sociale a Mola, nasce proprio da questi presupposti economici.
La presenza di nove istituti bancari a Mola io invece la considero molto importante - e pericolosa - perchè rileva il livello e le caratteristiche dell’economia molese che è tutta finanziaria (rendita, mutui ecc…) e di “deposito” (e sulla “natura” dei depositi dovremmo interrogarci…). E certamente questi istituti bancari non lavorano con i depositi delle famiglie chiaramente monoreddito (media 17mila_euro al mese). Quindi che ci sia un forte sommerso mi sembra abbastanza evidente e non era certo per farne un “punto di orgoglio” o per giustificarne l’esistente. Infatti non ho parlato del “caro-casa” per dimostrare che le famiglie molesi hanno un alto reddito (differente da quello che dimostrano i dati) ma per dire che i torni non contano se il reddito medio è di 800euro ed il fitto medio di una abitazione è di 400euro. E’ chiaro che, per sopravvivere, si ricorre al lavoro nero. Non ho certo voluto fare una analisi del livello dei prezzi delle abitazioni.
In conclusione credo che ci vorrebbe una inchiesta più approfondita che vada ad interrogarsi sulla natura dei depositi bancari. Perchè le rimesse dei “molesi in America” praticamente non esistono più (si stanno trasformando in deposito e rendita urbana), il settore marittimo (non dei pescatori) ha svolto la sua funzione e tutte le generazioni interessate ormai hanno trovato una propria stabilità e collocazione (ad esempio abitativa) e penso che sia ancora il vero motore dell’economia molese, quello della pesca è invece un settore in crisi profonda e non mi sembra abbia la forza di innovarsi, sperimentare e favorire l’economia locale, l’agricoltura solo ora mi sembra stia tentando processi importanti di innovazione ma bisognerà aspettare per vedere i risultati. C’è poi tutta una generazione (o due) che potrebbe pensare alla creazione di cooperative per progetti di Lavoro ed invece, purtroppo, spesso preferisce migrare altrove…
Tutto qui.
Per il resto, sono d’accordo con te, è una situazione preoccupante e certamente non lo è da oggi
Ciao Francesco, bentornato in questo pazzo pazzo mondo!
Ne vedremo e ne sentiremo delle belle, vedrai… io mio preparo per affrontare quest’autunno infuocato come posso. Intanto prima di prendermi qualche giorno di relax ho aperto il mio bloggetto. E’ tutto da fare, sono rientrata ieri sera. Lo completerò man mano, strada facendo. Si deve perchè ci sarà da lavorare duro su tutti i fronti…
intanto prepariamoci compagno, che l’autunno sarà incandescente!
un abbraccio
Maria
effettivamente nn bisogna leggere le classifiche per rendersi conto di tutto ciò…..
però….. c’è sempre un però …. e molte cose sono strane
Francesco, non voleva essere un appunto a te. Volevo dire che, in generale, qui a Mola, ci si stupisce sempre quando vengono fuori statistiche negative.
Questo perchè il molese medio (che viaggia poco, legge poco, riflette poco) è convinto da sempre di vivere nel migliore dei mondi possibili.
E questa è una “vulgata” alimentata da sempre ad arte dai poteri forti, soprattutto nel campo dell’edilizia e della politica: giusto per far digerire al molese medio i prezzi scandalosamente alti e del tutto ingiustificati delle abitazioni.
certo che fa specie vedere che Mola è il paese del su-est barese con un reddito medio 2007 più basso….
dobbiamo toccare paesi come grumo e ruvo per scalare la classifica…..(e non sono sud est barese)
OT: benzina sul fuoco?
http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/affidamento-rifondazione/affidamento-rifondazione/affidamento-rifondazione.html
invece di premiarla….
@PieroG: ora stai sempre su internet! Chissà perchè?!?
Sono aumentati anche i visitatori giornalieri del sito dell’UDC ahahaha
@Annì: non mettere benzina sul fuoco
@Frisbee: a Mola molti sono agricoltori, pescatori, costruttori…non voglio fare di tutta un’erba un fascio, però…diciamo che non sono lavoratori dipendenti, conseguentemente ciò che si dichiara lascia un pò desiderare…
Poi c’è il sommerso e ci sono i mascalzoni, come dimostrano le ultime vicende di cronaca…in poche parole il quadro ufficiale non è quello reale.
La notizia riportata da La Repubblica è assurda. Siamo all’anticamera del FASCISMO, della messa al bando di una Organizzazione civile e DEMOCRATICA. Quello che è accaduto crea un precedente gravissimo. Ora potrebbero pure utilizzare questa cosa per non accettare a lavoro, nei concorsi pubblici. Ovunque. Chi mi dice di non strumentalizzare è un FASCISTA. Chi non si indigna è un FASCISTA. Chi non si impegna contro questa deriva è un FASCISTA!
Francesco dice che la magistratura è fascista, Berlusconi dice che la magistratura è comunista…mettetevi d’accordo e poi fateci sapere
Ai militanti missini degli settanta la magistratura ne ha fatte tantissime…ogni strage era ad opera dei missini…poi c’erano i processi e molti degli imputati venivano assolti. Ed infatti non conosciamo ancora la verità su tante stragi.
Il msi prese il 9,2% alle elezioni del ‘72 e subito la magistratura intervenne con la storia della ricostituzione del partito fascista e De Mita, vedendosi sottrarre tantissimi voti da destra, cominciò a parlare di arco costituzionale.
Giovani neri venivano uccisi e la stampa e la magistratura parlavano di faida tra fascisti.
LA COMUNITA’ EX-FASCISTA VI ESPRIME LA MASSIMA SOLIDARIETA’ PER QUESTO INIZIO DI PERSECUZIONE GIUDIZIARIA.
Umberto tu che sei amico di Franko cerca di contattarlo. Fai in modo che ti faccia conoscere Carlo Moccia. Chiedi a Carlo Moccia come la Magistratura e la Polizia trattavano i militanti “comunisti” (giusto per farti capire che non siete gli unici “poveri fascistelli” maltrattati, fatti dire soprattutto che cosa successe negli anni del “Teorema Calogero”). Poi ritorna qui. Mettiti alla tastiera e rispondi… RICORDANDOTI CHE STIAMO NEL 2008 e che una causa di divorzio non c’azzecca proprio a nulla con Berlusconi!
Non la fare troppo facile, non era proprio così, c’era una persecuzione nettamente maggiore nei confronti dei militanti di destra, soprattutto ad opera dell’opinione pubblica.
Cosa c’entra Berlusconi?
E cosa c’entra il fascismo?
Umbè c’è un ragazzo che è stato affidato ad un genitore piuttosto che all’altro perchè aveva una tessera dei Giovani Comunisti in tasca ed i Servizi Sociali per “giustificare” hanno aperto un vero e proprio dossier non sul ragazzo, ma sull’appartenenza del ragazzo ad un gruppo di estremisti (Rifondazione). Vuoi parlare di questo? Vuoi vedere la gravità di quello che è accaduto? Se non ne vuoi parlare, se non vedi la gravità della situazione puoi anche evitare di continuare a scrivere commenti a questo post perchè non abbiamo nulla di cui parlare!
Francesco, io la gravità la vedo, ma l’ostacolo ad una sana discussione lo poni tu, non io.
Non è possibile che ogni volta che ci sia una cosa che non ti vada a genio tu debba parlare di fascismo. Mi infastidisce leggere questo continuo ricorso alla parola fascista, perchè non fai altro che ‘etichettare’ severamente coloro che non la pensano come te.
E proprio su questo tema penso che l’utilizzo della parola fascista sia completamente fuori luogo, perchè non è possibile che per una decisione sbagliata di un giudice tu debba parlare di un ritorno del fascismo o di una magistratura fascitizzata.
Magari è stato solo lo sbaglio di un solo giudicie. Solo uno. Ma parli di fascismo.
Umbè vatti a vedere tutta la sfilza di provvedimenti dei Sindaco-Sceriffo che sono stati adottati negli ultimi tempi. Vedi quello che accadendo con il livello di razzismo che, nonostante quello che dici tu, in questo periodo è molto più alto delle altre volte perchè c’è un Governo che propone soluzioni oggettivamente razziste (come i CPT in mezzo al mare). Vedi la Polizia che scambia due turiste per prostitue solo perchè hanno un altro colore della pelle. Vedi la proposta di prendere le impronte digitali ai bambini ROM. Vedi quello che è accaduto a Catania con la “schedatura” di un ragazzo che aveva solo la colpa di possedere una tessera dei Giovani Comunisti. Tu questa situazione chiamala come vuoi. Franko mi dirà di non strumentalizzare. Io la chiamo anti-camera di fascismo. E se tu non vuoi discutere perchè la penso in questo modo, io non ci posso fare nulla.
Ripeto, la gravità di quello che è accaduto a Catania è impressionante. Crea un precedente assurdo. Ed andatevi a guardare “Concorrenza sleale”, le analogie si sprecano.
Francesco, non mettere benzina sul fuoco.
Tu non volevi parlare dell’articolo proposta da Annì? Ok, facciamolo. Per me il fascismo non c’entra assolutamente niente. E’ la scelta sbagliata di un soggetto, non dell’intero apparato, altrimenti Berlusconi non si definerebbe un perseguitato dalla magistratura. Hai capito cosa voglio dire?
Io non voglio parlare con te? Ti sbagli alla grande. Sei tu che etichetti e chiedi a tutti noi una professione di fede in base al tuo pensiero. Se la penso come te va bene. Se la penso diversamente sono un fascista.
La libertà, Francesco, non è scegliere bianco o nero, ma è sottrarsi a tale scelta ed io sotto giudizio da te non mi faccio mettere.
Francesco, i tuoi toni sono fascisti.
Umberto ha scritto:
@Frisbee: a Mola molti sono agricoltori, pescatori, costruttori…non voglio fare di tutta un’erba un fascio, però…diciamo che non sono lavoratori dipendenti, conseguentemente ciò che si dichiara lascia un pò desiderare…
Poi c’è il sommerso e ci sono i mascalzoni, come dimostrano le ultime vicende di cronaca…in poche parole il quadro ufficiale non è quello reale.
Lo stesso discorso è valido ovunque. In altri Comuni c’è persino una percentuale ben più alta di lavoratori autonomi rispetto a Mola, eppure il reddito non è così basso come da noi. Per favore, non minimizziamo e non relativizziamo questa questione ogni volta. Prendiamone invece coscienza e mettiamola all’odg delle organizzazioni politiche di cui ciascuno eventualmente fa parte. Ecco una cosa sulla quale la molablogsfera può essere utile: sensibilizzare il mondo politico a questo tema.
Insomma, a Mola esiste un’oggettiva carenza di occupazione e, quindi, di reddito. Poi non meravigliarti quando sul tuo blog scrivi (giustamente) dell’impossibilità per una famiglia giovane di comprare casa. Il problema esiste in tutta Italia senza dubbio, ma che in un paesello con redditi e occupazione da terzo mondo si debbano proporre appartamenti da 100 mq. a 350.000 euro (non a 200.000 come hai scritto tu….) è una cosa scandalosa che richiederebbe di troncare le manine (ah! l’islam qualche volta ha da insegnarci qualcosa…) a politici e costruttori.
Quanto all’OT. Si, anch’io trovo vergognose le motivazioni sull’affido familiare di quel ragazzo al padre solo perchè la madre non gli ha impedito di iscriversi a Rifondazione comunista.
Se questo principio avesse avuto valore negli anni settanta…. centinaia di migliaia di famiglie sarebbero andate in pezzi…
Frisbee, se tu dici che in altri comuni la situazione è la stessa voglio crederti e mi fido di ciò che ti dici.
Inoltre, è come scrivi: stipendi da terzo mondo e case costosissime: una vera vergogna!
Per quanto l’affido di quel ragazzo al padre, credo che sarebbe veramente vergognoso se ciò fosse dovuto esclusivamente alll’appartenenza del ragazzo a Rifondazione Comunista.
I dati sul sito del Sole-24 Ore non sono in un formato facilmente esportabile: mi sono perciò limitato a fare qualche elaborazione considerando oltre a Mola, solo i vicini comuni di Noicattaro, Rutigliano, Conversano, Polignano e Monopoli, ciascuno con le proprie peculiarità economiche e demografiche.
Un primo dato che emerge è che l’economia di Mola, benché niente affatto florida, è messa meglio rispetto a Rutigliano e Polignano non solo in valori assoluti ma soprattutto in termini di variazioni rispetto al 1999: si tratta di un risultato che non mi aspettavo alla luce della dinamica imprenditoria dei centri vicini, rispettivamente nel settore agroalimentare e nel turismo. La crescita dei redditi dei molesi è invece allineata alle più dinamiche Noicattaro e Conversano sia considerando i contribuenti ( 18%) sia gli abitanti ( 29%), indice che non ci sono stati né “scivolamenti” dei redditi né minore crescita del tasso di occupazione: per un comune come il nostro, con attività primarie in crisi strutturale, industrie assenti e un terziario depresso, non mi sembra un risultato ovvio.
Tenendo conto, però, dei redditi familiari, la crescita rispetto al 1999 ( 19%) è meno buona a paragone degli altri comuni di testa, sebbene sia intermedia tra il 28% di Noicattaro e il 19% di Monopoli. Ciò dipende dal fatto che Mola è ultima per numero di contribuenti per famiglia (1,65: gli altri sono tra 1,73 di Monopoli e l’1,96 di Rutigliano) senza aver avuto una crescita di questo dato superiore alla media degli altri comuni, ed è seconda - dopo Monopoli - per riduzione delle dimensioni dei nuclei familiari, essendo passata da 2,89 a 2,68 abitanti per famiglia. Quest’ultimo mi sembra un aspetto interessante, ma purtroppo i dati di cui dispongo non permettono di suffragare nessuna ipotesi: meno figli per coppia? maggiore emancipazione giovanile? molti nuclei di anziani?
Sarebbe forse utile approfondire l’analisi a tutto campo e diffondere i risultati anche al di là dei blog, sull’esempio dell’inchiesta “I mali di Mola”, spesso citata ma mai riproposta. In fondo, non tutta la stampa locale è gossip.
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Anch’io, che pure non sono iscritto a un partito “estremista”, mi sono molto indignato leggendo la notizia che ha riportato Annì. E per intervenire nella discussione tra Francesco e Umberto circa la liceità dell’uso del termine fascismo, mi sono preso la briga di consultare un dizionario. Avendo escluso il De Mauro per opportunità, visti i trascorsi politici dell’autore, ho scelto il Merrian-Webster, secondo cui “fascism” è: (1) a political philosophy, movement, or regime that exalts nation and often race above the individual and that stands for a centralized autocratic government headed by a dictatorial leader, severe economic and social regimentation, and forcible suppression of opposition; (2) a tendency toward or actual exercise of strong autocratic or dictatorial control.
E purtroppo, in Italia, la “tendency toward” mi sembra palese.
@ umberto: Ho sempre seguito con molta attenzione i blog ma difficilmente rispondevo. da quando quella sera durante la pizza mi “accusaste” di essermi intrufolato mi ripromisi di scrivere e risp….ed eccomi qua!!!!
non alludere ad altro
Nicola anche a me interesserebbe leggere l’inchiesta “I mali di Mola”
Avevo notato le variazioni a cui tu hai fatto riferimento (ed io credo che le ipotesi si dovrebbero fare più sulla tendenza che sul dato in sè), però non ho voluto abbozzare una analisi perchè i dati sono realmente molto pochi.
Sulla riduzione dei nuclei familiari vorrei fare una provocazione: evidentemente molti ragazz@ per non pagare le tasse universitarie si sono “emancipati” (secondo i meccanismi che un pò tutti conosciamo)
pieroG uno di noi!
La questione che secondo me ha maggior risalto nell’inchiesta del sole 24 ore è legata al reddito per nucleo familiare. Perchè, alla fine, è in famiglia che si vive, a parte i casi tutto sommato sporadici di “famiglie” composte da giovani single (gli anziani soli fanno storia a sè e, quasi sempre, presentano redditi molto bassi).
E qui il dato per Mola è come al solito abbastanza sconfortante. Il significato, a mio parere, è legato come ho già detto alla scarsità di occupazione e cioè alla predominanza di nuclei familiari (composti da più persone) monoreddito.
In ogni caso, resta che, a fronte di redditi così bassi, non si giustifica assolutamente il “caro-vita” esistente a Mola e, in particolare, i prezzi scandalosamente alti delle abitazioni.
Ripeto che, a mio parere, la questione andrebbe portata all’attenzione del dibattito sociale e politico del paese. Mola è un paese che discute per due mesi all’anno della sagra del polpo e trascura il problema dei problemi: cioè la tematica occupazionale e reddituale dei propri cittadini.
Nel 1988 all’indagine statistica “I mali di Mola” fu dedicato un convegno cittadino tenutosi nel Teatro comunale. Oggi, di cosa si discute???
Ci rendiamo conto che siamo inchiodati dal 2001 a discutere solo di Urban e di fronte mare, peraltro, senza risultati apprezzabili e alcun tipo di svolta nell’economia del paese???
Di chi sono le responsabilità se non dell’intera comunità e, in particolare, dei partiti politici che ormai non hanno visione strategica e, compresi quelli di (presunta) opposizione, sono rimasti avviluppati nella “tela di ragno” del pensiero unico???
“… Fai in modo che ti faccia conoscere Carlo Moccia. Chiedi a Carlo Moccia come la Magistratura e la Polizia trattavano i militanti “comunisti”…”
Molto male.
…
“Umberto tu che sei amico di Franko”
Pensavo di essere amico di tutti. non solo di “tu Umberto”.
@piero: caro compagno, sei sempre benvenuto su questo umile Spazio. Anche perchè dobbiamo preparare le alleanze
@frisbee: infatti per questo facevo riferimento al costo così elevato delle abitazioni (anche se pare sia leggermente in flessione) e degli affitti mettendolo in relazione ai depositi bancari. A Mola sembra che la formazione del Reddito sia composta, per la maggior parte, da una piccola parte emersa ma soprattutto da un sommerso molto profondo che da una parte “sostiene” i Redditi bassi e dall’altro aumenta i depositi, l’accumulazione (quindi lo sfruttamento) e la rendita urbana (costo dei terreni, costo delle case, affitti…). Si dovrebbero colpire il lavoro nero da una parte (non solo con le disposizioni di Legge ma anche pensando ad un Reddito “di esistenza” legato a certe condizioni) e la Rendita urbana dall’altra (innanzitutto bloccando il consumo di suolo e la cementificazione assurda che ancora si prepara a condizionare il nostro territorio).
@franko: no, è stata una forma infelice per dire “tu che conosci Franko…”
ha preso tre debiti nelle materie più impegnative di un liceo classico (latino, greco e filosofia), suona il basso, è interessato alla politica e ama il teatro al punto di praticarlo. Dio mio, davvero un ragazzo borderline. Che torni subito a giocare alla playstation e a flirtare con le ragazzine della sua età.
La tessera di Rifondazione, poi.
Ma dove sono finiti i giusti ideali?
Meno male che tra un po’ ricomincia il palinsesto autunnale in tv. Lì sì che c’insegnano la vita, tra nomination e pupe che faticano a riconoscere Garibaldi scambiandolo per Padre Pio.
…. erano meglio gli anni ‘80……
almeno in tv avrebbe potuto guardare colpo grosso!
cin cin cincin
ricoprimi di baci….
Francesco pietanza scrive @piero: caro compagno, sei sempre benvenuto su questo umile Spazio. Anche perchè dobbiamo preparare le alleanze
Vorrei ricordarti che sono AMICO di tutti e COMPAGNO di nessuno….
La questione del ragazzo catanese è gravissima. Paolo Ferrero ha scritto al Presidente della Repubblica affinché nella sua veste di garante della Costituzione e di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura intervenga per porre rimedio a questa situazione inaccettabile.
Possiamo scherzarci su, perchè davvero la sentenza è al limite del paranormale, ma non credo ci si possa limitare a discettare su fascismo-sì fascismo-no. Si deve agire. Soprattutto facendo memoria in riguardo alla nostra cultura, perchè in verità molti equivoci oggi sono stati alimentati dalle scelte dissennate dell’ultima linea del Partito, che ci ha fatto allontanare sempre di più dai problemi del mondo del lavoro e ci ha fatto parcheggiare intorno alle questioni dell’omosessualità e della droga. E’ ora di dare una svolta SERIA a questa Rifondazione. I diritti civili sono sacrosanti, ma noi non siamo Radicali, siamo Comunisti.
Bisogna tornare a fare menmoria nei circoli e ovunque, e ad educare i nostri giovani alla cultura della nostra tradizione.